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Niente pulizia nel fosso «Se tracima è la fine»

Fiora Bonelli
Niente pulizia nel fosso «Se tracima è la fine»

Paura per il Vella a Castel del Piano. Gli abitanti denunciano  la mancata manutenzione: «Cosa sta facendo la Bonifica?» 

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castel del piano

Incuria e assenza di manutenzione nei confronti di fossi e torrenti. Questo è quanto un gruppo di persone di Castel del Piano segnala a proposito del fosso Vella che lambisce le campagne alla periferia del borgo dalla parte che guarda Seggiano.

Il Vella, che si getta nel fosso Piombato che scorre vicino a Castel del Piano, da oltre due anni non viene ripulito. Nel suo letto vi sono cresciuti erba e arbusti e l’ultima fase di maltempo che ha spezzato alberi, anche grandi, li ha rovesciati nel suo alveo. O per lo meno in quello che una volta era un alveo.

Perché al momento il letto del Vella neppure si vede più. Eppure è capace di esondare e fare danni notevoli.

Il fosso Vella scorre sotto la borgata della Marrona e anni fa col fosso Piombato esondò e provocò molti danni ai campi e alle proprietà che costeggiano i due torrentelli. Anche un’azienda fu investita da acqua e fango con pesanti conseguenze.

«Adesso – osserva la gente che vi abita vicino o vi possiede dei terreni – sono due anni che nessuno passa a pulire e a mantenere il fosso in sicurezza. Già anni addietro tracimò, ma nemmeno questo è servito a costringere la Bonifica ad intervenire. Perché bisogna aspettare di subire danni, visto anche quello che oggi accade in Italia? Perché questi servizi di ripulitura di fiumi, torrenti e fossi non vengono più resi?».

Gli abitanti fanni presente anche un altro fatto: dei due ponticini del Vella, uno non è stato ricostruito, l’altro probabilmente è rimasto sommerso dall’erba e dai rami spezzati degli alberi. «C’erano due ponti – dicono – uno a monte che fu travolto e abbattuto dall’alluvione di sei, sette anni fa e nessuno, naturalmente, ha pensato a ricostruirlo. Il secondo era stato intasato nella medesima alluvione e fu ripulito durante l’emergenza. Ma da allora niente più è stato fatto e al momento è impossibile vederlo. Facciamo presente, poi, che se il Vella tracimasse di nuovo, l’esondazione interromperebbe la strada e per andare dalla Marrona a Pero Porcino bisognerebbe fare il giro da Castel del Piano, con grande dispendio di energie e di soldi».

E infine la gente del luogo attacca il Consorzio di bonifica: «Perché su questi terreni su cui paghiamo la tassa del Consorzio di Bonifica, nessuno di quel consorzio interviene? Consorzio di cui non abbiamo nemmeno le referenze telefoniche per poter avvertire qualcuno che c’è bisogno di mettere in sicurezza e ripulire il fosso. Praticamente paghiamo fior di quattrini per un servizio inesistente e irraggiungibile». —

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