Gioco
M5s all’attacco del sindaco «Pare sia in un talent show»
L’accusa a Vivarelli Colonna è di non aver fatto abbastanza per la prevenzione, di non avere una visione d’insieme e di aver attuato solo degli interventi spot
grosseto
«Come può il sindaco affermare che quel che è successo è un fatto circoscritto e chi generalizza è stupido e ignorante, quando poi veniamo a sapere attraverso la stampa locale che sono stati denunciati in precedenza almeno altri tre episodi analoghi (pare nel solito posto) che fortunatamente non sono sfociati in violenze e percosse? Perché nessuno si è attivato? Quali provvedimenti sono stati presi? E di quanti altri casi non sappiamo nulla?».
A quattro giorni dalla violenza sessuale che si è consumata in centro storico a Grosseto il Movimento 5 stelle rompe il silenzio, infrange anche le ultime “empatie” pre-elettorali e attacca frontalmente il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna sul tema della sicurezza in città.
Il primo cittadino nei giorni scorsi ha parlato di un «fatto circoscritto» e rivendicato il fatto che «la macchina della sicurezza» abbia «funzionato».
I consiglieri comunali M5S di Grosseto Gianluigi Perruzza, Francesca Amore, Daniela Lembo e Antonella Pisani si dicono «molto preoccupati» dopo aver letto il comunicato del sindaco sull’aggressione e parlano di «inadeguatezza e immobilismo della giunta Vivarelli», rimarcando «l’ormai nota sofferenza degli alleati di governo: Lega e Maremma Migliore in testa».
«Ma come si fa – chiedono in una nota – a sottolineare in un comunicato di un sindaco, dopo un fatto di una gravità inaudita come quello accaduto, l’insofferenza verso i commenti scritti sui social network? Ma scherziamo? È questo il livello? Cosa possiamo aspettarci da un sindaco che anziché sedere sullo scranno più alto del Comune, pare sia seduto sulla sedia rossa del Grande Fratello o di qualche altro talent show?».
Nel merito il M5s rimprovera al sindaco il fatto che «non sono stati implementati sistemi organici, studiati e pianificati, ma soltanto interventi spot, senza una minima visione complessiva di come costruire quel sistema complesso che dovrebbe garantire sicurezza e integrità fisica dei cittadini di cui il sindaco è primo responsabile».
Non solo accuse e critiche, però. Il M5s avanza la propria proposta. «Occorre reagire – dicono i consiglieri comunali pentastellati –. La cittadinanza lo sta già facendo con una fiaccolata di protesta e di sensibilizzazione. La politica deve fare molto di più. E noi facciamo il primo passo rivolgendoci a tutto il consiglio comunale. Facciamo partire il lavoro delle commissioni competenti, confrontiamo i programmi elettorali del 2016. È evidente come il progetto sulla sicurezza del M5S sia quello più completo, se non altro perché sviluppato da professionisti insieme al mondo accademico. Stiamo parlando del progetto “Legalità, protezione e convivenza civile”. È complesso, di non facile esposizione, ma perché è complesso il problema». Il progetto, consultabile on line, contiene anche il “Patto di cittadinanza” e un Osservatorio per la sicurezza ampiamente partecipato con il compito di attuare il Patto. «Partiamo da questo progetto e diamo una risposta che sia tale alla cittadinanza», concludono i pentastellati. —
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