Sicurezza
Guzzi del Palio No all’acquisto per Porto Ercole
L’amministrazione Borghini blocca il progetto Cerulli: le storiche barche della sfida di Santo Stefano, restaurate, restano in uso anche ai “cugini”
MONTE ARGENTARIO
Cambio di programma per le imbarcazioni delle manifestazioni remiere argentarine. Se da una parte è confermato il restauro dei quattro guzzi storici Maeastrale, Libeccio, Scirocco e Grecale come già previsto anche dalla precedente amministrazione, la nuova giunta ha deciso di mantenere a quattro il numero delle barche, anziché realizzarne altrettante ex novo per il Palio di Porto Ercole. La spesa complessiva stanziata a bilancio è dunque di 100mila euro, che verranno presi dall’avanzo di bilancio e impiegati per rimettere a nuovo quelli già esistenti, che continueranno ad essere utilizzati in entrambe le gare.
Le imbarcazioni, considerate ormai d’epoca, hanno già subito vari interventi di manutenzione che ne hanno permesso il mantenimento durante questo periodo, ma ora hanno bisogno di un’opera più profonda per permettere un corretto svolgimento delle regate senza avvantaggiare nessun rione in fase di sorteggio dei battelli. La gara è già stata aperta e il maestro d’ascia che si aggiudicherà il bando dovrà provvedere tra l’altro alla sverniciatura a caldo per l’eliminazione di vecchie pitture e vernici all’interno e all’esterno; alla demolizione di 4 corsi di fasciame su entrambi i lati dell’opera morta; alla ricostruzione delle nuove dritte di poppa e ruote di prua in legno di rovere, compreso incollaggio con resina; alla costruzione di nuovo fasciame in mogano e di timone per ciascuna imbarcazione con legno di mogano; alla riparazione del tessuto della carena; alla realizzazione di 4 scritte riportanti i nomi dei singoli guzzi.
Questa sui guzzi è una delle variazioni al programma triennale delle opere pubbliche 2018/2020, che saranno votate questo pomeriggio dalle 15,30 in consiglio comunale assieme alla variazione al documento unico di programmazione e conseguente variazione al bilancio di previsione 2018/2020. Tra i punti all’ordine del giorno anche la messa in liquidazione della società per azioni Argentario Approdi e Servizi.
«Un atto formale – spiega il sindaco Franco Borghini – perché concretizzeremo e voteremo la messa in liquidazione. Il 12 novembre ci sarà infatti l’assemblea dei soci dove indicherò, con la posizione del consiglio comunale, la messa in liquidazione della società e la nomina di un liquidatore».
Chiuderanno l’assise il punto sull’abbattimento delle barriere architettoniche, con modifica al regolamento per la gestione del demanio marittimo, e l’adesione alla convenzione per lo svolgimento in forma associata della Centrale Unica di Committenza. Il 15 novembre scadrà infatti quella con l’Isola del Giglio ed entrerà in vigore la Cuc con i Comuni di Capalbio e Magliano. —
ANDREA CAPITANI
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