La manifestazione
A Saturnia è risorto il Monumento ai Caduti «È un simbolo di pace»
È stato completamente ristrutturato da maestranze esperte Ed è tra le 100 opere commemorative più importanti d’Italia
manciano
Nel giorno che commemora i morti della Grande Guerra e a 100 anni esatti dalla fine del primo conflitto mondiale, Manciano restituisce alla comunità di Saturnia una scultura della memoria collettiva. Il Monumento ai Caduti di piazza Vittorio Veneto – nel borgo di Saturnia – è tornato ad essere degno di ciò che rappresenta: è stato completamente restaurato e Debora Colonnesi ha rimesso a nuovo le scritte dei nomi sulla lapide.
un simbolo per la comunità
Il Monumento ai Caduti è stato ripulito dalle maestranze della ditta Caldini, esperte nella salvaguardia di monumenti storici. È stato poi corredato da una targa e da cippi in travertino de “La Marmifera”, su cui poggiano due canne di cannoni della seconda guerra mondiale, ritrovati nelle campagne di Saturnia dal cittadino Fernando Tizzi. «Si è realizzato un sogno – sono le parole di Tizzi – I cannoni e le canne furono abbandonati dai tedeschi nei campi, nel 1944. Furono fatti esplodere perché nessuno potesse riutilizzarli: e questo è un messaggio importante che chiede che le armi non vengano mai più utilizzate». Sul monumento si legge: “Qui la vittoria è vivente”. Il 4 novembre è stato commemorato in tutte le frazioni di Manciano, «ma a Saturnia – sottolinea il sindaco Mirco Morini – c’è un significato ulteriore: è stata data una seconda vita a un monumento che per noi simboleggia la pace».
il filo rosso che lega arte e storia
Alla cerimonia ha preso parte la banda della filarmonica Amilcare Ponchielli. «Il monumento – spiega il maestro Graziano Petreni – ha anche un valore artistico, oltreché storico: fu realizzato dagli scalpellini di Rapolano Terme e grazie alle importanti decorazioni fu inserito tra i 100 monumenti ai caduti tra i più importanti d’Italia».
il viaggio del tirreno
Il Tirreno ieri ha visitato i monumenti che nei comuni della Provincia commemorano i caduti della Grande Guerra: e ha potuto costatare che sono mantenuti in maniera decorosa e all’altezza di ciò che simboleggiano: nei municipi come nei piccoli borghi. A Grosseto, alla commemorazione al Parco della Rimembranza era presente anche CasaPound, partito neofascista; non ce l’ha fatta per un soffio Castel del Piano, invece, ad avere il proprio monumento ristrutturato per la giornata di ieri: ma manca solo il completamento del restauro dell’aquila e dei colonnini in marmo; qualche piccolo malumore si è registrato a Orbetello perché quest’anno non si è svolta – per motivi tecnici – una cerimonia ufficiale. —
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