Il Tirreno

Grosseto

Promesse e risultati Il piano sicurezza passato ai raggi x

Francesca Ferri

Dopo la violenza sessuale in centro storico i provvedimenti del Municipio sono all’indice. Ecco l’esito di alcuni impegni

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GROSSETO

Più agenti, più telecamere, vigilanza anche la notte. E ancora: Mura illuminate e riempite di eventi per tenere alla larga spacciatori e degrado. La sicurezza in città è stato uno dei capisaldi della campagna elettorale del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nel 2016. Oggi, dopo il tentato stupro di una donna in pieno centro, quelle promesse sono sotto la lente di chi accusa l’amministrazione di non aver fatto abbastanza. Ma del programma elettorale di Vivarelli Colonna sulla sicurezza e sulle Mura (vicino alle quali si è consumata la violenza) cosa è stato realizzato e cosa no?

Gli impegni dell’allora candidato si trovano nel “Programma amministrativo di mandato 2016-2012”, divulgato in vista del voto. Al capitolo “Vogliamo sicurezza!” Vivarelli Colonna riconosceva che «le competenze del Comune in materia sono rigide ma una cosa è certa: si può fare di più». Per questo si impegnava a realizzare una serie di provvedimenti.



«Un assessore alla sicurezza» era al primo posto. L’assessore è stato individuato in Fausto Turbanti, oggi nel mirino di una parte della sua stessa lista di appartenenza, Maremma migliore, che nei giorni scorsi lo ha “rinnegato” accusandolo di non aver fatto abbastanza.



La Municipale è operativa fino all’1 di notte. Vivarelli Colonna aveva promesso un servizio notturno. Ad oggi questo risulta attivato solo d’estate, sabato e domenica dall’1 alle 7. Quest’estate la Municipale ha avuto anche una pattuglia in più dalle 18 alle 24 su Marina e Principina.



L’installazione di telecamere di sorveglianza è iniziata già con la passata amministrazione. L’attuale governo della città ha visto l’acquisto del Targasystem, un sistema portatile per leggere le targhe, e la progettazione del Targamanent elaborato da Netspring. Oggi le telecamere sono circa 200.



L’impegno a creare un tavolo per il centro storico non compare esplicitamente nel programma ma è stato preso come impegno dal sindaco lo scorso gennaio. Ad oggi si è tenuta un’unica riunione, a febbraio. «Gli incontri si tengono secondo necessità e finora non c’è stata – aggiunge Turbanti – perché siamo in continuo contatto con i commercianti». Per strappare il centro storico al degrado va ricordata l’azione dell’assessorato alle attività produttive che sta incentivando la riapertura di negozi.



Il capitolo sul quale l’azione amministrativa sembra più in ritardo rispetto agli impegni elettorali riguarda la riqualificazione delle Mura. Mantenuto l’impegno di creare una fondazione per gestire e promuovere il monumento (l’Istituzione Le mura), non si vede l’ombra delle seguenti promesse: ripristino delle antiche cancellate, punto di ristoro al Maiano, portali informativi per un percorso di trekking urbano, riuso della Cavallerizza, concentrazione dei principali eventi cittadini sulle Mura. Quanto all’impianto di illuminazione da 300mila euro non è stato ancora realizzato; ad oggi i lavori sono stati solo appaltati.



Questo, per sommi capi, il bilancio di due anni e mezzo. Positivo? Negativo? A ciascuno le sue conclusioni. A onor di cronaca dopo la campagna elettorale lo stesso sindaco Vivarelli Colonna, nel settembre 2017 in una conferenza stampa fu costretto ad ammettere: «La sicurezza pubblica è appannaggio della Prefettura. Invece anche sulla stampa si tende sempre a dare la colpa al Comune, al sindaco, quando qualcosa non va, mentre le responsabilità dovrebbero essere individuate altrove». —

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