Il Tirreno

Grosseto

l’opposizione 

Tornusciolo attacca Mascagni: «I risultati della demagogia»

Tornusciolo attacca Mascagni: «I risultati della demagogia»

GROSSETO«È stata fatta soltanto propaganda, la città non è sicura»: il primo a intervenire, ieri mattina, è stato Gino Tornusciolo, portavoce della formazione neofascista Casapound, che fino allo...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO

«È stata fatta soltanto propaganda, la città non è sicura»: il primo a intervenire, ieri mattina, è stato Gino Tornusciolo, portavoce della formazione neofascista Casapound, che fino allo scorso inverno era in maggioranza e che oggi siede sui banchi dell’opposizione. «Demagogia, ecco di cosa si sta parlando aggiunge - dal punto di vista della sicurezza non è stato fatto nulla se non allontanare i parcheggiatori abusivi. Sulle Mura ci sono ancora gli spacciatori, le aggressioni non si contano, la situazione nel tempo è peggiorata».

Un attacco frontale, quello di Tornusciolo, al quale fa eco il capogruppo del Pd in consiglio comunale Lorenzo Mascagni che chiama in causa non l’assessore alla Sicurezza ma l’intera politica di centrodestra portata avanti in questi due anni di amministrazione comunale. «Da due anni e mezzo questa città è amministrata dai campioni della rabbia e del rancore; da chi ha fatto surf sulle legittime e comprensibili paure dei cittadini promettendo soluzioni mirabolanti in tema di sicurezza, compendiate nell’ (inutile?) assessorato alla sicurezza. Dopo due anni e mezzo possiamo serenamente prendere atto che la destra sta facendo flop proprio laddove aveva suscitato le maggiori aspettative? E che la demagogia securitaria porta consensi alle elezioni, ma non risolve affatto i problemi?». La risposta di Mascagni è netta: «Sarebbe a questo punto troppo semplice prendersela con il solo assessore alla sicurezza - dice ancora - Qualche assessore o forza politica di maggioranza ci proverà; magari per interessi di bottega o per ragioni di equilibrio all’interno della maggioranza. Il fallimento è in realtà di tutta la giunta, perché la sicurezza – come sosteniamo da anni – è affare complesso che coinvolge le politiche urbanistiche, la cultura, la scuola, le politiche per lo sviluppo economico, la capacità di recuperare gli spazi urbani».

L’esempio delle Mura è calzante. «Versano in stato di degrado e di abbandono sempre maggiore e sono un luogo sempre meno sicuro - spiega Mascagni - Tutti ambiti nei quali è ogni giorno più evidente la totale assenza di visione da parte di chi amministra la città». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa