Toscana
Rifondazione contro i parcheggi a Pratoranieri
Dopo le multe staccate nei mesi scorsi, si pensa a 200 posti auto: inutili, secondo il partito, perché servirebbero solo in estate
follonica
«No a nuovi parcheggi a Pratoranieri: inutile consumo del territorio per un problema che si presenta solo pochi giorni l’anno».
Rifondazione Comunista interviene nel dibattito, ancora evidentemente non concluso, che riguarda la carenza di posti auto nei week-end estivi nella zona più a nord di Follonica.
Le centinaia di sanzioni emesse dai vigili urbani nel corso delle ultime due estati hanno scatenato la polemica di chi da tempo chiede di fare a Pratoranieri, quartiere prettamente turistico, dei nuovi parcheggi per accogliere al meglio i turisti del fine settimana. Ma la proposta dell’amministrazione comunale di crearne 200 non è piaciuta a Rifondazione. «Ci preme ricordare – spiegano dal partito – che il problema della mancanza dei posti auto è sentito nel quartiere nei fine settimana estivi, tra il 15 giugno e il primo settembre. Si tratta quindi di soli 18 giorni all’anno su 365. Pianificare in funzione di picchi di traffico brevi e intensi, conduce al consumo di territorio e alla desolazione».
A Follonica, a giudizio di Rifondazione, si è sempre sbagliato nel progettare i posteggi che potevano essere fatti sotterranei, mentre si è sempre utilizzato terreno che poteva essere destinato ad altro. «Si continua ad asfaltare, impermeabilizzare e cementificare ettari ed ettari di suolo che verrà utilizzato per pochi giorni l’anno – dicono – Abbassamento della falda acquifera, maggiore frequenza delle alluvioni, abbrutimento del paesaggio sono le conseguenze di questa miope gestione del territorio. Inoltre, a nostro avviso, è doveroso ricordare alcune criticità. È sbagliato pensare che il quartiere sia un dormitorio estivo, poiché molte persone ci vivono anche d’inverno. Quest’ultime sopportano con difficoltà la distanza dal centro cittadino. Ad esempio, le linee di autobus sono saltuarie. Alcune vie, come via Litoranea, via Caprera e la stessa via Don Leone rischiano di diventare piste di velocità: servirebbero dissuasori. Mancano anche sportelli bancari e di esercizi commerciali». — P.V.
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