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Milioni di euro per azzerare i cattivi odori

Giulia Sili
Milioni di euro per azzerare i cattivi odori

Tre progetti per la foce del Petraia e per eliminare il problema nel quartiere Senzuno: appaltato lo studio idraulico

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FOLLONICA

Sono tre i progetti pensati dal Comune di Follonica per cercare di azzerare i cattivi odori che ogni estate si sprigionano alla foce del Petraia, a Senzuno.

Tre fronti sui quali agire in appoggio a vari enti interessati.

L’intervento più grosso, almeno in ordine economico, è quello legato al progetto da 6 milioni di euro che vede la compartecipazione dell’acquedotto del Fiora, quello per la risistemazione del sistema fognario.

C’è poi lo studio idraulico dell’alveo del torrente, ovvero il progetto che, in seguito ad una gara, è appena stato appaltato allo studio associato d’ingegneria Schiatti, Benini & Bizzelli di Arezzo.

L’importo stimato dei lavori per i quali sono richieste le prestazioni professionali è di 600mila euro. «Verrà fatto uno studio idraulico per capire la portata del torrente così da individuare eventuali problematiche – dice il vicesindaco Andrea Benini – verrà poi fatto uno studio meteomarino per capire se le correnti del mare influiscono sull’insabbiamento del Petraia. Del resto, è proprio quello il problema principale: quando non piove la portata di acqua diminuisce e all’interno della sabbia marciscono le alghe che sprigionano il cattivo odore».

C’è poi la terza via da seguire, ovvero quella che riguarda la portata d’acqua del torrente: il Petraia è alimentato dalla Gora delle Ferriere, ovvero un canale irriguo, del quale il Comune di Follonica vuole adesso diventare uno dei concessionari. «Sulla Gora ci sono delle concessioni in essere sia per l’agricoltura che per l’industria e due anni fa è rimasta senza acqua» racconta Pecorini.

Adesso il Comune, per essere parte attiva, ha fatto richiesta al genio Civile di diventare concessionario: «Si tratta anche di igiene pubblica – continua il vicesindaco – perché se due anni fa ci fosse stato uno scorrimento di acqua continuo quei miasmi non ci sarebbero stati. Diventare anche noi concessionari con il consorzio di bonifica, che è l’organo competente per la gestione del reticolo idraulico, ci permette di avere voce in capitolo». Insomma, l’obiettivo è quello di trovare un accordo sull’utilizzo dell’acqua del torrente in modo da non restare a secco durante il periodo estivo. «Per il progetto sullo studio idraulico, che non è esecutivo – commenta Pecorini – se saremo d’accordo con le soluzioni trovate andremo a bando. I lavori verranno poi fatti nel 2019. Le scelte le farà la politica in base alle proposte progettuali. Si tratta di sfide importanti che resteranno anche per il futuro alla città». E conclude: «Quella di Senzuno è una sfida. Tanti ci hanno provato a mettere in campo le risorse per alleggerire il problema. Cercare di risolverlo resta un obiettivo dell’amministrazione». —

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