Sicurezza
Meno gravi del previsto i danni causati agli oliveti
Il sindaco Secco: «La perdita è stata valutata intorno al 5% Il vento ha gettato a terra soltanto i frutti maturi, ma la maggior parte era verde»
SEGGIANO
Gli splendidi olivi amiatini colpiti dalla violenza della tempesta dello scorso lunedì nero hanno retto per lo meno parzialmente botta e il timore espresso in primis dal sindaco di Seggiano Gianpiero Secco che ci fosse stata una catastrofe, è rientrato. Peggio è andata ai castagneti.
Per gli olivi, non sono mancate in verità piante scosciate o piegate o addirittura sradicate, ma gli olivi che hanno resistito hanno perduto soltanto dal 5 al 10% di olive. Lo conferma Secco che fin da lunedì aveva annunciato un sopralluogo degli oliveti con gli esperti, non appena la perturbazione in atto fosse calata, e che di ritorno dagli oliveti seggianesi dice: «C’è stata una perdita valutata al 5%. Praticamente il vento ha falcidiato e buttato a terra solo le olive già mature. Ma la maggioranza erano ancora verdi e si sono salvate. Per lo meno questa è una buona notizia, perché sarebbe stato disastroso perdere un raccolto che quest’anno si preannunciava non cattivo, dopo la non lusinghiera stagione passata».
Anche vari olivicoltori e Fiorenzo Caselli, presidente del consorzio forestale dell’Amiata grossetana, confermano che la perdita delle olive va dal 5 al 10% circa. «Ma purtroppo – spiegano Caselli e l’olivicoltore Renzo Bonelli – il vento fortissimo ha spezzato vari rami, fatto cadere piante di olivi di medie dimensioni e piegato molte altre essenze». «Adesso – dice Bonelli – toccherà prendere un trattore, legare le piante, tirarle su, appoggiarle a dei pali, sperando che riprendano. Pare che invece gli olivi che hanno resistito al vento siano salvi nel raccolto perché sono cadute le olive già mature. Ma siccome quasi tutte ancora sono verdi, si può dire che abbiano retto bene». Stessa situazione nella vallata di Montegiovi, come conferma Rosildo Seri che ha due appezzamenti nella vallata fra Castel del Piano e Montegiovi: «Le grandi olivastre – dice – hanno sopportato la furia del vento e hanno perduto una percentuale di olive valutabile attorno al 10%. Sono andate per terra quelle mature o attaccate dalla mosca olearia. Integre le altre. Ma poteva andare molto peggio», chiude. Mentre invece moltissimi danni si segnalano nei castagneti, come ci tiene a sottolineare Caselli: «A confronto degli olivi – dice – i castagni sono stati davvero danneggiati. Soprattutto quelli potati e con polloni giovani hanno subito gravi danni. Molte le piante più vecchie cadute a terra, e non si contano i rami spezzati».
Un disastro subito segnalato anche dalla sezione Pd di Castel del Piano: «Quello che possiamo fare è condividere e rilanciare l’appello di Cia e Coldiretti che hanno richiamato l’attenzione su quanto successo in provincia e chiesto rapidi interventi per dare sponda a chi vive una situazione già complicata. Siamo certi che la Regione saprà rispondere in tempi rapidi; da parte nostra l’impegno è ovviamente quello di fornire al capogruppo Marras, come rappresentante del territorio, e all’assessore Remaschi un quadro della situazione più preciso possibile perché si possano individuare e mettere in atto in breve tutte le azioni necessarie». – F. B.
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