Il Tirreno

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«Il molo va allungato perché sia più sicuro»

Andrea Capitani

Anche i Marinai d’Italia sollecitano la realizzazione dell’opera Il sindaco martedì ne parlerà con Regione e Capitaneria

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porto ercole

«Il molo di Porto Ercole è da allungare»: lo dicono anche i Marinai d’Italia. Dopo Progetto Porto Ercole, anche l’associazione presieduta da Roberto Stronchi si fa portavoce di un pensiero comune da parte dei marittimi.

La mareggiata di lunedì, infatti, ha messo di nuovo in evidenza il bisogno di riparare in maniera più efficace il porto, allungando il braccio di sopraflutto di qualche decina di metri. Prevenire è meglio che curare, cosa che sembra essere recepita anche dall’amministrazione comunale che martedì prossimo sarà a Livorno per parlare con la Regione proprio in merito ad un intervento già chiesto a gran voce da tantissimi cittadini portoercolesi.

I Marinai d’Italia, qualche tempo fa, presentarono anche un progetto sull’allungamento del braccio. «Noi ci eravamo già mossi verso la Regione Toscana – sottolinea il presidente Stronchi –, facendo notare la necessità di un immediato prolungamento del molo di sopraflutto per scongiurare ulteriori criticità all’interno del porto, qualora si verificassero tempeste (come è già avvenuto) provenienti dal settore sud-sud est, e un ulteriore rinforzo della scogliera laddove si sono evidenziate delle criticità. Lo studio del piano regolatore presentato dall’ex amministrazione Cerulli e redatto dall’ingegner Marco Pittori prevedeva il prolungamento dell’attuale moletto in sassi posto dalla parte della ex Cirio, per ridurre il moto ondoso nel porto». Cosa che, secondo Stronchi, non risolverebbe però il problema. «Il nostro ingegnere, nella sua relazione – prosegue –, ha fatto notare che tale opera non escludeva il moto ondoso all’interno del porto, mentre un prolungamento del molo sopraflutto di circa 150 metri poteva annullare quasi totalmente questo fenomeno e in più poteva venire utile per sviluppare ulteriormente la forza lavoro all’interno del bacino, potendo ospitare imbarcazioni fino a 60 metri. Alla luce di quanto è successo e in prospettiva futura, visto che questi fenomeni catastrofici saranno sempre più frequenti a detta degli addetti ai lavori, chiediamo un immediato incontro dove amministrazione comunale, Regione e Capitaneria di porto possano prendere immediate decisioni in merito».

E, intanto, un incontro è già in programma per la prossima settimana. Durante la mattina del 6 il primo cittadino sarà a Livorno per parlare proprio dell’allungamento del molo di Porto Ercole. «Noi faremo la richiesta di finanziamento alla Regione – annuncia il sindaco Franco Borghini – anche se l’ufficio legislativo regionale deve approfondire se la realizzazione del molo sia di competenza loro o dello Stato. Noi chiediamo che venga messo in sicurezza per tutelare il porto di Porto Ercole. Il progetto lo faranno i nostri progettisti, non saranno certamente effettuati da altri. Io penso che ci sarà bisogno di circa ottanta metri in più: in quel modo calerebbe il moto ondoso e ci sarebbero meno problemi all’interno. Comunque, situazioni come quelle di lunedì sono eccezionali, le onde facevano talmente paura che era impensabile entrare o uscire dal porto. Per fortuna non ci sono stati grossi danni». –

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