Sicurezza
I predatori attaccano a Pereta e a Saturnia Una strage di venti capi
MAGLIANO IN TOSCANACarneficina di pecore e agnelli in tutto l’entroterra grossetano, da Magliano in Toscana a Saturnia. La strage di quasi 20 capi, nei pascoli di Magliano in Toscana, è accaduta a...
MAGLIANO IN TOSCANA
Carneficina di pecore e agnelli in tutto l’entroterra grossetano, da Magliano in Toscana a Saturnia. La strage di quasi 20 capi, nei pascoli di Magliano in Toscana, è accaduta a Pereta, zona Est ai danni del gregge di Luana Pacini. E questa volta la titolare andrà a fare denuncia dell’accaduto e del gravissimo danno subìto (foto): otto pecore morte sgozzate, sei capi feriti a morte e tre agnelli uccisi e dispersi di cui sono rimasti sul prato fiocchi di lana e una testa.
Rabbia e disperazione di Luana e suo marito Valeriano: «Solo pochi giorni fa – rammenta Valeriano – avevo segnalato la presenza di un branco di lupi nella mia zona e nulla si è mosso. Siamo davvero snobbati, ignorati e umiliati». L’attacco a Pereta è avvenuto a 300 metri dalla loro abitazione, Valeriano si era allontanato dal campo mezz’ora per andare a pranzare: «Erano le 14 circa – racconta l’allevatore – e volevo mangiare un boccone. Verso le 14,30 sono tornato col trattore per rimettere le pecore nell’ovile e ho visto la strage. Quattro pecore completamente divorate di cui restano le ossa, altre sventrate e ancora vive. Gli agnellini portati via sono tre e di uno rimane solo la testa nel campo. Di fronte a questa carneficina non ci sono parole. Gravissima anche la perdita economica, perché avevo cominciato a mungerle da pochissimo. Adesso il latte chi lo vede più?».
Secondo Valeriano vista l’entità del danno e vista la rapidità dei tempi di azione, i predatori devono essere stati un branco di quattro o cinque: «La situazione è così da due o tre anni, da quando, cioè, qui attorno cominciò a vedersi un lupo con un collare satellitare, uno di quelli monitorati. A questo se ne aggiunse subito un altro. Adesso si saranno riprodotti».
Nella stessa mattina raid anche a Saturnia, al podere Bacciolina di Fernando Tizzi. Qui il lupo si è divorato una pecora proprio sotto la finestra: «Giovedì sera – dice – avevo fatto rientrare il gregge. Forse questa pecora era rimasta ultima e il predatore è venuto a mangiarsela sotto la finestra di casa. E qui l’ho trovata. Dico per l’ennesima volta che il lupo è la calamità del nostro territorio e che è animale dannoso e nocivo. Non serve a nulla e a nessuno. Ma forse a qualcuno serve, invece».
Intanto la presidente del comitato pastori Mirella Pastorelli osserva: «Nessuna forza politica né di destra né di sinistra è sensibile al problema, quasi che il settore zootecnico fosse economia di serie C. Complimenti a tutti». — F. B.
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