Sicurezza
Urbanistica, salta il patto con Monte Argentario
La Regione avrebbe finanziato con 60mila euro il piano strutturale intercomunale, ma le due giunte non si sono accordate
orbetello
È stata revocata, in consiglio comunale e non senza polemiche, la convenzione che era stata stipulata con il comune di Monte Argentario per un piano strutturale intercomunale. Il piano strutturale definisce le strategie per il governo dell’intero territorio comunale, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi urbanistici della Regione e con gli strumenti di pianificazione provinciale espressi dal Quadro Territoriale Regionale.
Il comune di Orbetello aveva stipulato la convenzione con la precedente amministrazione comunale argentarina del sindaco Arturo Cerulli. «L’intenzione – ha spiegato durante l’assise l’assessore all’urbanistica Luca Teglia – era quella di procedere con un piano intercomunale, visto che i due Comuni si sono affidati allo stesso tecnico per la redazione del piano strutturale. La Regione – aggiunge l’assessore – aveva anche garantito un cofinanziamento fino a 50-60mila euro, come cifra massima. L’avvicendamento di amministrazione ha cambiato le cose e dall’Argentario non abbiamo più avuto contatti».
Tale silenzio ha costretto il sindaco di Orbetello Andrea Casamenti a scrivere una lettera tramite Pec al sindaco di Monte Argentario Francesco Borghini alla quale non è seguita risposta: motivo per cui Orbetello andrà avanti da solo. Tale decisione è stata criticata dal consigliere grillino Alfredo Velasco, secondo il quale Orbetello avrebbe deciso di revocare la convenzione «non tanto per la mancata risposta di Borghini quanto per il cambio di colore della giunta di Monte Argentario». Secondo Velasco i due comuni hanno «caratteristiche così simili che sembra assurdo – dice – annullare tutto. Eravamo arrivati finalmente arrivati – aggiunge – ad un processo di integrazione fra municipi e ora viene mandato in fumo».
Anche Luca Aldi consigliere Pd – Area Riformista ha sottolineato «che forse la politica avrebbe dovuto agire con una forma diversa».
Durante l’assise è anche emerso che il sindaco argentarino avrebbe espresso la volontà di un piano intercomunale ma con Capalbio.
Borghini ha spiegato al Tirreno come stanno le cose dal suo punto di vista. «Ho detto all’assessore Teglia che avrei dovuto approfondire il tema dei contenuti della convenzione con il nuovo dirigente che immaginavo arrivasse a breve – dettaglia la Tirreno il sindaco di Monte Argentario – ed eravamo in agosto. Purtroppo per problemi legati a decisioni del comune di Grosseto il dirigente è arrivato solo il 15 di ottobre. Parlando con l’architetta incaricata di redigere gli strumenti urbanistici di entrambi i comuni ho ritenuto, e ritengo – che un ulteriore strumento intercomunale sarebbe stato un dispendio di energie e di risorse pubbliche. Condivido quindi la decisione di recedere dagli accordi precedenti presa dal consiglio comunale di Orbetello».
Intanto, però Borghini smentisce anche di aver dichiarato di voler fare un piano strutturale con il comune di Capalbio. –
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