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Un’altra borsa di studio in palio La scossa buona di Elettromare

Un’altra borsa di studio in palio La scossa buona di Elettromare

L’azienda di Porto Santo Stefano finanzierà la formazione di uno o più allievi con un prezioso contributo di 500 euro destinato alla scuola seconda classificata 

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GROSSETO

Ecco la gran bella notizia: un nuovo premio per La Città che Danza. Una borsa di studio da 500 euro che sarà assegnata alla scuola seconda classificata nel gioco promosso dal Tirreno.

A offrire questo ulteriore, preziosissimo sostegno è un’azienda maremmana di assoluta eccellenza: la Elettromare di Gabriele Fusini. Un’azienda che ha sede a Porto Santo Stefano, guidata da un imprenditore e manager conosciutissimo in tutta la provincia per i tanti importanti ruoli ricoperti nella sua carriera, da presidente di Cna Grosseto per due mandati a primo presidente della società Sistema del Comune di Grosseto.

Elettromare è “l’energia” delle barche: produce e “cura” impianti elettrici di bordo per ogni tipo di imbarcazione, compresi i più sofisticati yacht da sogno. E ora ha deciso di dare una bella scossa di energia al fertile movimento della danza grossetana, aiutando i maestri a prendersi cura della formazione dei loro giovani allievi e della loro crescita professionale.

La borsa di studio infatti potrà essere utilizzata dalla scuola vincitrice per sostenere il percorso formativo di uno o più allievi ritenuti particolarmente meritevoli. E il premio messo a disposizione da Elettromare va ad aggiungersi a quello (mille euro) offerto per la scuola vincitrice da Sfera agricola di Luigi Galimberti, azienda iperinnovativa e superbiologica di Gavorrano.

Il montepremi, dunque, diventa ancor più importante, non solo dal punto di vista “economico”, ma anche e soprattutto da quello simbolico: incentivi al talento, incentivi all’arte, incentivi alla bellezza e all’energia del territorio.

Del resto La Città che Danza è un’iniziativa legata a un altro grande progetto di “nascita e rinascita”: Pop up Lab, il percorso attraverso il quale il Comune di Grosseto – con un contributo della Regione Toscana – ha favorito la riapertura di oltre una ventina di fondi sfitti nel centro storico della città. I fondi, grazie all’accordo tra nuovi imprenditori e privati proprietari, sono stati rioccupati in gran parte da giovani, che vi avvieranno attività artigianali e commerciali di vario genere, in molti casi ad alto tasso di creatività. E i nuovi negozi apriranno, tutti insieme, il prossimo 16 novembre in un lungo pomeriggio di festa.

L’animazione, fra cultura e spettacolo, di quella serata è affidata a Fondazione Grosseto Cultura che – tra i protagonisti nelle vie e nelle piazze del centro – ha voluto proprio le scuole di danza, da sempre serbatoio di vitalità cittadina. Alcune scuole hanno risposto all’appello e il 16 novembre si esibiranno per la gioia dei grossetani.

Due di loro, quello stesso pomeriggio, riceveranno i premi messi in palio con il gioco del Tirreno: la prima e la seconda classificata de La Città che Danza. Quali saranno? Questo lo decidete voi, continuando a votare con i tagliandi in edicola ogni giorno col Tirreno. —



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