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Occupazione e futuro «Rispondano i sindaci»

SCARLINONel continuo botta e risposta sull’inceneritore di Scarlino intervengono i lavoratori in prima persona, chiedendo all’azienda di fare chiarezza circa il futuro dell’impianto e ai sindaci del...

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SCARLINO

Nel continuo botta e risposta sull’inceneritore di Scarlino intervengono i lavoratori in prima persona, chiedendo all’azienda di fare chiarezza circa il futuro dell’impianto e ai sindaci del territorio di non fare campagna elettorale sulla loro pelle.

È questo il sunto della nota diffusa dalle rsu di Scarlino Energia. «Negli ultimi quattro anni, tra ammortizzatori sociali, orari di lavoro ridotti, lavori a comando, nel bel mezzo dello scontro a cui assistiamo, noi siamo ancora qui», dicono le rappresentanze sindacali unite.

La richiesta viene rivolta ai sindaci che combattono l’impianto, perché evitino di portare avanti «una sbandierata campagna per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente – recita la nota – che non è altro che una battaglia pregiudiziale nei confronti». Piuttosto, insistono i sindacati, chiedono chiarezza ai sindaci riguardo le strategie occupazionali per i lavoratori qualora l’inceneritore dovesse chiudere. «Siamo stanchi ma comunque aperti – dice la nota – a qualsiasi tipo di incontro pubblico con le amministrazioni locali affinché tali strategie occupazionali possano essere manifestate». Allo stesso tempo, i lavoratori chiedono all’azienda, titolare di una nuova autorizzazione chiarezza sul futuro e, in base al progetto di ripartenza, un tempestivo reintegro di tutto il personale con contratti full time. —

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