Finanza
Distrutta la duna protetta per 15 anni
La mareggiata ha portato via le barriere e spazzato la sabbia Senza le scogliere soffolte il mare sarebbe arrivato in strada
FOLLONICA
Fino allo scorso lunedì la duna del Tony’s era uno dei fiori all’occhiello della città. Quel tratto di costa aveva mantenute intatte le piante spontanee tipiche della costa Maremmana.
La mareggiata incontenibile di lunedì ha però spazzato via questo piccolo patrimonio. Quello tra Pratoranieri e il Villaggio Svizzero era uno degli ultimi tratti che aveva resistito nel tempo.
Agli inizi degli anni 2000 quel tratto di spiaggia era stato protetto con una barriera di erica e legno che aveva anche lo scopo di evitare il calpestio, così da permettere il riformarsi si specie vegetali più resistenti e specifiche dell’area.
Da allora, grazie anche ad una serie di interventi di “restauro” e varie modifiche, era stato possibile preservare un tratto di spiaggia e di duna dove sembrava che riuscissero ad attecchire anche dei pini spontanei.
L’ultimo intervento di rifacimento delle barriere naturali era stato ad aprile scorso. Oggi è però tutto da rifare: «L’uragano di lunedì ha colpito duramente anche la spiaggia del Tony’s, la spiaggia libera dove era stato messo in opera un sistema di reinsediamento della duna costiera che andava vanti da almeno 15 anni», dice l’associazione la Duna, nata proprio per salvaguardare quel particolare tratto di costa. «L’ultimo intervento di sistemazione con sfalci verdi era proprio della scorsa primavera – dicono – Tutto stava funzionando bene, la duna si rafforzava grazie alla palizzata protettiva e alle scogliere soffolte, la spiaggia era notevolmente aumentata e tutti erano ed eravamo contenti. Da ieri tutto questo ha subito un durissimo colpo: le ondate di una violenza difficilmente riscontrabili a Follonica hanno distrutto il 99% di quello che esisteva, diminuendo di tantissimo l’arenile e la duna, per centinaia di metri, è tutta una distesa di legname di varia natura: pezzi di palizzata, legname da costruzione, fascine e tronchi portati dal mare. Rimane difficile anche cercare di descrivere tale distruzione – conclude l’associazione – sicuramente se non ci fossero state le scogliere soffolte le ondate avrebbero di nuovo distrutto la strada, come avvenne nei primi anni ’70».
Ieri il sindaco di Folloncia Andrea Benini insieme all’assessore alle politiche del mare Alberto Aloisi, sono andati con capogruppo di maggioranza in Regione Leonardo Marras a vedere la condizione della costa: «Quella di Pratoranieri è senza dubbio la situazione più drammatica – dice Aloisi – il nostro impegno adesso non è solo nel ripascere ma anche nel ripristinare quello che c’era prima».
Dopo la pulizia straordinaria della spiaggia, alla quale domenica parteciperanno cittadini ed associazioni, il Comune ha richiesto a Sei Toscana un intervento straordinario per rimuovere dalla spiaggia tutti gli elementi di pericolosità: «Entreranno in spiaggia con il granchio perché lì è tutto da rifare, sono state distrutte tutte le strutture. Sulla duna stessa si è poi creato uno scalino, una frattura che l’ha compromessa. Ci vorrà del tempo per recuperare tutto ma siamo positivi: abbiamo l’appoggio della Regione» ha concluso l’assessore alle politiche del mare. —
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