Il Tirreno

Grosseto

I guru della cultura enogastronomica italiana scendono in campo  Obiettivo: rendere la kermesse più appetibile anche nella Rete  

Blogger e pettegolezzi ai fornelli La manifestazione diventa social

GIOVANNA MEZZANA
Blogger e pettegolezzi ai fornelli La manifestazione diventa social

il mondo virtualeDal gossip enogastronomico alle storie raccolte e riproposte al grande pubblico dai cosiddetti storyteller, gli artisti della scrittura creativa. Una cosa è certa: l’edizione 2018...

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il mondo virtuale

Dal gossip enogastronomico alle storie raccolte e riproposte al grande pubblico dai cosiddetti storyteller, gli artisti della scrittura creativa. Una cosa è certa: l’edizione 2018 – la numero 13 – di Gustatus sarà molto più “social” delle precedenti. E, anche per questo, traghetterà fuori dai confini dell’alcova dei fenicotteri rosa e nel cyber spazio un patrimonio di conoscenza che “viaggerà” in rete portando – è la speranza e l’obiettivo da centrare – riverberi e vantaggi per la cittadina lagunare e la Maremma.

Grazie anche alle sollecitazioni di Conad, sono scesi in campo dei professionisti: il team I Love Italian Food, network e associazione culturale no profit che promuove la cultura enogastronomica italiana nel mondo: «quella vera» precisano. E cosa hanno fatto per rendere “social” Gustatus lo spiega Alessandro Schiatti, amministratore delegato e co-fondatore di I Love Italian Food. I professionisti del network hanno messo in campo due loro partner: Dissapore. com, testata giornalistica di gossip (nel senso buono del termine) enogastronomico, punto di riferimento per chi vuole tenersi aggiornato sull’attualità sia dell’alta gastronomia che della Grande Distribuzione. E IFood, sito di ricette che raccoglie in un unico hub editoriale, il contributo di 300 food-blogger.

Ebbene, Dissapore.com ha creato un contenitore ad hoc per Gustatus e la Maremma: è “Dissapore Cafè” che in piazza Eroe dei due Mondi organizza incontri tematici che sono momenti di intrattenimento per i visitatori di Gustatus ma anche “perle di conoscenza” sotto forma di video per chiunque – addetto ai lavori, gastronauta o giornalista della stampa specializzata – voglia farsi una cultura su Gustatus e sul microcosmo che lo ospita. Il format “social” dell’evento è compito delegato soprattutto ai blogger di IFood che “mapperanno” Gustatus e dintorni. Non finisce qui: tre storyteller di I Love Italian Food racconteranno dieci storie su dieci eccellenze del territorio; da qui verranno creati dei video tradotti in lingua inglese da “girare” al portafoglio dei “clienti” che bazzicano i canali del network: il 95% di loro rappresenta un pubblico internazionale, dalla Germania al Canada, dal Brasile agli Stati Uniti. –

GIOVANNA MEZZANA



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