Gioco
La milionaria benefattrice scrive alla tv: «Cari italiani, aiutare gli altri dona gioia»
La grossetana fa appello alla generosità su Rai1. Rita Dalla Chiesa legge la lettera ricevuta: «Io non ho meriti, utilizzerò la mia fortuna per sostenere una onlus»
GROSSETO. «Il gesto di condividere, aiutare chi è in difficoltà, essere di aiuto a chi è meno fortunato dona gioia», scrive a Rai1 la 50enne grossetana che, dopo aver realizzato una colossale fortuna al Gratta e vinci, ha deciso di devolvere gran parte dei soldi in beneficenza.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17299943:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/09/29/news/il-babbo-mi-insegno-a-donare-parla-la-benefattrice-milionaria-che-aiuta-gli-altri-1.17299943]]
La benefattrice che ha vinto 5 milioni di euro ha scritto una lettera agli italiani. Il testo è stato letto sabato 29 settembre in diretta su Rai1 da Rita Dalla Chiesa nella trasmissione “Italiasì” condotta da Marco Liorni, davanti a milioni di telespettatori. Un gesto tanto nobile quanto raro - quello della signora - e tale da aver suscitato clamore in tutt’Italia scatenando curiosità e centinaia di richieste di soldi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17302921:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17302921:1652421204/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La donna ha comprensibilmente deciso di restare anonima. Si è però fatta viva in questi giorni – uscendo in un certo senso dall’ombra – grazie a due lettere scritte di suo pugno, a mano, in cui racconta le motivazioni più profonde del suo gesto. Una prima lettera l’ha scritta alla redazione de Il Tirreno (pubblicata sabato) e un’altra l’ha indirizzata a Rai1 (andata in onda sempre sabato). Entrambe le missive sono state consegnate a mano da Gianluca D’Ascoli, grossetano (compagno della tabaccaia nel cui locale è avvenuta la vincita) che riceverà dalla donna una grossa somma di denaro.
Sabato alle 17,40 D’Ascoli era ospite su Rai1 nella trasmissione di Liorni e ha portato il testo della benefattrice. Ha parlato della onlus che vuole creare: uno straordinario progetto per la realizzazione di un centro per aiutare disabili e persone in difficoltà, che potrebbe vedere la luce a Braccagni, sempre che le Pie disposizioni di Siena si decidano a vendere. La parola è passata alla Dalla Chiesa che ha letto la lettera della grossetana.
La donna precisa che «D’Ascoli non ha mai fatto richieste di denaro» (come un altro quotidiano ha scritto), ma è stata lei a farsi avanti per sostenere la onlus. «Volevo vincere per poter realizzare quello che oggi è la realtà», scrive, ovvero il progetto sociale. Poi una riflessione sul perché vuol restare anonima. «Il sapere il mio nome e cognome - dice - non è di aiuto a nessuno».
La lettera prosegue sul valore della generosità. Il gesto «di condividere dona gioia - scrive - aiutare chi è in difficoltà, essere di aiuto a chi è meno fortunato. Il mio pensiero sarà rivolto anche a varie associazioni, poi certo a parenti, amici, e anche verso me stessa, per avere una casa e una piccola rendita per il futuro. La cosa più importante è la onlus - dice - Vorrei che questa città si unisse a questo. Io non ho meriti e non mi piace apparire. Chiedo solo che Gianluca possa realizzare il suo sogno. Grazie per il vostro contributo, grazie».
La signora - spiega D’Ascoli - da circa 6 mesi non riusciva a pagare l’affitto e rischiava lo sfratto. La lettera ha sollevato attenzione e commozione, in studio. Un gesto definito «bellissimo» sia da Liorni, che da Dalla Chiesa e dagli altri ospiti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
