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«Il pullman non passa e le tariffe rincarano» Proteste da Torniella

STEFANO FABBRONI
«Il pullman non passa e le tariffe rincarano» Proteste da Torniella

TORNIELLA«Il bus Tiemme non è passato stamani dal paese, senza alcun preavvertimento e creandoci notevoli problemi. Inoltre devo condannare la scelta di aver aumentato i prezzi degli abbonamenti»....

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TORNIELLA

«Il bus Tiemme non è passato stamani dal paese, senza alcun preavvertimento e creandoci notevoli problemi. Inoltre devo condannare la scelta di aver aumentato i prezzi degli abbonamenti». Queste le parole pronunciate l’altro giorno da Francesca Bartalucci, abitante a Torniella di Roccastrada. Lì vivono poche famiglie ma ci sono tanti bambini ed adolescenti che devono necessariamente servirsi degli autobus per andare a scuola a Grosseto.

«Tiemme ha tolto l’abbonamento settimanale – dice – aumentando gli altri del 40%». E le famiglie sono costrette a spendere di più: 48 euro per il mensile, circa 200 per il trimestrale e 600 per l’annuale. «Uno spreco assurdo – continua – se si pensa che ci perdiamo davvero un po’ di soldi. Per quale motivo è stata presa questa decisione che fra l’altro incide in modo considerevole nell’economia delle famiglie? A noi interessa che i ragazzi abbiano costi accessibili, non ci si può svenare e chiedo alla Tiemme che i costi vengano proporzionati alle tratte oltre ad essere puntuali» . Una solo fermata per scendere a Grosseto, quella delle 7.40, poi più nulla fino alle 15. Ma a questo si aggiungono anche altri problemi “tecnici”: «Non parliamo poi dei bus che spesso si trovano in condizioni precarie, senza considerare che per andare a Grosseto spesso tocca stare in piedi perché i posti sono tutti occupati – prosegue Francesca – se a questo si aggiunge che a volte il passaggio in paese salta, allora alziamo la voce e con ragione. Non possiamo essere costretti a portare i nostri figli a Roccastrada, se non addirittura a Grosseto, con i nostri mezzi». —

STEFANO FABBRONI

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