Il Tirreno

Grosseto

Telefoni muti e rete internet a singhiozzo Una condanna per la Maremma e l’Amiata

Giovanna Mezzana
Telefoni muti e rete internet a singhiozzo Una condanna per la Maremma e l’Amiata

Ancora segnalazioni dai lettori. Secondo Uncem in più di 10 Comuni i cantieri per la banda ultralarga sono una chimera 

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Dall’Amiata alla costa maremmana, telefonare o navigare su internet non è un gioco da ragazzi. Da Roccalbegna a Orbetello, nell’ultimo mese, sono giunte al Tirreno diverse segnalazioni di telefoni fissi muti e di Adsl che non danno cenni di vita o procedono a singhiozzo. C’è chi dice che bisogna avere pazienza. E che i problemi saranno risolti quando sotto il manto stradale dei municipi sarà stata tirata la fibra ottica. Se sarà così, lo vedremo: c’è da dire che arrivano segnalazioni di disservizi, ad esempio dal centro del paese di Roccastrada, dove la i cavi per la banda ultralarga sono già stati “tirati”. Certo è – si scopre da un monitoraggio di Uncem, che in 12 comuni della provincia di Grosseto i cantieri la banda ultralarga non sono stati ancora avviati.



Il 24 agosto una coppia di gelatieri di Orbetello stralcia il velo sul travaglio che dura da oltre un anno per il malfunzionamento della linea telefonica della propria attività: in corso Italia, cioè in pieno centro. Il 23 settembre, la titolare di una tabaccheria di Santa Caterina di Roccalbegna, dopo essere rimasta isolata per 17 giorni getta la spugna e annuncia carte bollate e una richiesta risarcitoria a Telecom. Il 26 settembre sono i grillini ad accendere i riflettori su Sorano: «A Castell’Ottieri da oltre sette giorni a partire dal 16 settembre gran parte dei telefoni sono isolati e non c’è connessione internet» e disservizi si rilevano in tutto il Comune. Ancora, il 26 settembre è l’Asl Toscana sud est a comunicare che c’è stato un guasto «nell’intera zona Amiata Grossetana» e «il call center del Cup di Arcidosso e l’ospedale di Castel del Piano – si legge in una nota Asl – risultano isolati». Telecom ha risolto tutti i guasti. Il problema però resta: ieri è giunta una nuova segnalazione da Roccastrada (leggi servizio accanto).



Intanto è uscito un report con cui Uncem, l’Unione nazionale Comuni Comunità Enti Montani, dice a che punto è ogni Comune con l’installazione della banda ultralarga, il maxi progetto per cui l’Italia spenderà 3, 5 miliardi di euro di fondi Ue per dotare lo Stivale di una nuova rete (laddove ancora non c’è) per la trasmissione di dati ad altissima velocità. I bandi aperti da Infratel, società inhouse del Mise, sono stati vinti da Open Fiber. In provincia di Grosseto risultano 12 su 28 i Comuni in attesa di ricevere le autorizzazioni per l’avvio dei cantieri, ma tra di essi c’è Santa Fiora che l’ha battezzato ieri (leggi servizio sotto). In fase più avanzata risultano in cinque: Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Roccalbegna, Semproniano, dove i cantieri sono aperti. In effetti, anche a Grosseto, che nel report di Uncem ha lo status “in progettazione definitiva”, i tecnici di Open Fiber lavorano invece da diverso tempo nelle strade cittadine. Nel report non figurano: Monterotondo Marittimo, dove la fibra ottica è stata tirata ovunque; Roccastrada, dove i cantieri saranno chiusi a fine anno; Castel del Piano dove manca solo un tratto, nella zona artigianale Orcia 1; Capalbio; in questi Comuni i lavori sono rientrati in una tranche di finanziamento, partita prima, rispetto al maxi bando. –



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