Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

«Prima i castiglionesi», le critiche di Forza Italia fanno infuriare la Lega

Gabriele Baldanzi

Il Carroccio pronto a rivedere le alleanze con gli azzurri dopo l’uscita del consigliere Giannone sulle nuove regole per le case di edilizia popolare

2 MINUTI DI LETTURA









La Lega Nord, pur non contando nessun consigliere sui banchi di minoranza di Castiglione della Pescaia, due settimane fa ha annunciato di abbandonare il gruppo di opposizione “Dare”, a trazione forzista.

Nel 2016, infatti, a Castiglione della Pescaia, in vista delle elezioni amministrative, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e una Lista Civica costituirono la coalizione Dare, contrapposta e poi sconfitta dalla lista che candidava l’attuale sindaco Giancarlo Farnetani. Il leader locale dei leghisti – Romeo Bonazzo (candidato e non eletto a giugno di due anni fa) scalpita da tempo, spesso non allineato con le battaglie condotte dai consiglieri eletti Michele Giannone e Massimiliano Palmieri. La goccia che ha fatto traboccare un vaso evidentemente colmo è stata un’uscita infelice di Giannone, che ieri «con spregio – scrive il coordinatore provinciale del Carroccio Andrea Ulmi – ha paragonato il sindaco di Castiglione a un primo cittadino leghista, in virtù di scelte che, nell’assegnazione delle case popolari, favorivano i castiglionesi». Una dichiarazione che Ulmi definisce “farneticante” e che ha di fatto collocato il gruppo di centrodestra Dare più a sinistra dello stesso Pd. «Ciò detto – sono ancora parole di Ulmi – abbiamo iniziato a riflettere sulle alleanze di governo locale con Forza Italia, future e in essere». Evidente il riferimento a Grosseto e Orbetello.

La Lega, insomma, da un certo momento in avanti, non si è più riconosciuta nelle istanze del gruppo Dare. Giannone e Palmieri – agli occhi di Bonazzo e Ulmi – appaiono troppo lontani dallo stile e dai contenuti portati avanti dalla Lega e da Matteo Salvini. «Per una volta che c’era da elogiare la giunta Farnetani, che ha fatto proprio lo spirito che anima il nostro movimento ad ogni livello – conclude Ulmi – la minoranza di Castiglione ha preso le distanze dallo slogan “Prima i castiglionesi”, tacciando Farnetani di leghismo. Ecco perché è il caso di avviare una riflessione interna».

Immediata la risposta di Forza Italia, con il coordinatore provinciale Sandro Marrini: «La Lega ha interpretato male il comunicato del coordinamento di Forza Italia di Castiglione della Pescaia – scrive Marrini – sentendosi colpita da un attacco tutto diretto invece a un provvedimento del sindaco Farnetani e del centrosinistra. Siamo certi che quella della Lega sia solo un’incomprensione e non un appiglio per mettere in cattiva luce Forza Italia, con cui ha sempre avuto solidi rapporti di alleanza. Noi abbiamo ben chiari i confini della coalizione di centrodestra: siamo stati e saremo sempre sul fronte opposto rispetto al centrosinistra. Siamo inoltre disponibili a confrontarci con gli alleati a patto che tutti tengano sempre ben presente che il centrodestra vince e governa solo se è unito». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web