Sicurezza
Mura imbrattate, il Comune si costituirà parte civile
I tre studenti sono stati individuati dai carabinieri ma né loro né i genitori hanno mai chiesto scusa alla città per quel gesto
MASSA MARITTIMA
A nulla sono serviti gli sforzi per cancellare quelle frasi sconnesse scritte con vernice spray sulle mura massetane: per rimediare al danno fatto da un gruppetto di minorenni, tutti iscritti negli istituti superiori cittadini, il Comune si è dovuto rivolgere ad una ditta esterna specializzata.
L’episodio risale a gennaio 2018, quando sulle mura storiche cittadine sono apparse delle scritte senza senso, in azzurro e in rosso, a caratteri cubitali. Il danno sollevò subito non poche polemiche visto anche che su quel tratto di mura quattrocentesche erano appena stati spesi 100mila euro per un restauro. Soldi arrivati grazie ad un finanziamento della Regione.
Qualche giorno dopo furono individuati i responsabili: tre ragazzini colti sul fatto dai carabinieri di Massa Marittima mentre stavano imbrattando, con gli stessi spray, i muri di una casa in corso di restauro.
I tre studenti erano entrati all’interno del cantiere edile scavalcando la recinzione perimetrale e si erano introdotti nell’appartamento di una famiglia milanese. Messi di fronte al fatto compiuto, in presenza dei rispettivi genitori, confessarono poi di essere loro i responsabili delle scritte sulle mura.
Da allora, però, nessuna famiglia si è mai scusata per le azioni compiute dai ragazzini: «Il Comune adesso dovrà spendere più di 10mila euro per ripulire le mura massetane – dice il sindaco Marcello Giuntini – ma nessuno ha pensato di venire a chiedere scusa. Mi ha colpito molto questo fatto, le scuse mi sembravano dovute. Invece nulla, nessuno si è sentito in dovere di muovere un dito. Proprio per questo motivo oggi sono ancora più convinto sul da farsi: quando verrà formalizzato il rinvio a giudizio per i responsabili dell’atto vandalico il Comune di Massa Marittima si costituirà parte civile. Ritengo che sia un atto dovuto». Un comportamento che il sindaco definisce «inqualificabile» e che mostra una grave mancanza. «Abbiamo provato a pulire le scritte con il personale del Comune e l’ausilio di un restauratore – spiega l’assessore alla cultura Marco Paperini – ma le vernici sono più tenaci di quanto pensassimo e siamo stati costretti a dare la pulizia in affidamento sterno. Questo avrà una spesa – continua Paperini – che se pur minima si riverbera sulla fiscalità dei contribuenti».
Quanto accaduto alle mura del 1400 non potrà essere riparato con una semplice ripulitura: le mura sono in pietra porosa, materiale che avrà ha assorbito il colore chimico della bomboletta. Sarà quindi probabilmente necessaria una lieve sabbiatura. La pulizia sarà fatta a partire dalla prossima settimana «ma è fondamentale insegnare ai giovani che le mura massetane fanno parte del patrimonio culturale. È un bene di tutti e rappresentano l’identità della città» conclude. —
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