Sicurezza
Il postino non passa più Giuntini incontra la società
Solo quattro portalettere in servizio per otto zone Prima erano in dieci, adesso il recapito viene programmato a giorni alterni
massa marittima
Continuano i disservizi da parte di Poste Italiane e i sindaci delle Colline Metallifere continuano a richiedere soluzioni. Ieri è stata la volta di Massa Marittima: il sindaco ha incontro dei rappresentanti di Poste Italiane per discutere dei ritardi eccessivi che da qualche settimana si stanno registrando nella consegna della posta sia nel capoluogo che in alcune frazioni come Prata, Tatti e Niccioleta.
Nei giorni scorsi infatti il sindaco e la giunta hanno raccolto le indicazioni dei cittadini che lamentavano disagi sull’intero territorio e le informazioni arrivate sono state utili per illustrare nel dettaglio le problematiche riscontrate da molti utenti di Poste.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Marcello Giuntini, Paolo Pinzani responsabile comunicazione di Poste Italiane area Umbria e Toscana e Laura Innocenti responsabile servizio recapito per Grosseto, Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara. Il sindaco ha chiesto loro come intendono risolvere questi disservizi e ripristinare il prima possibile una corretta consegna delle lettere. Le Poste, dal canto loro, hanno giustificato i ritardi nel fatto che dal 10 settembre è stata avviata una riorganizzazione del servizio in provincia di Grosseto e problemi analoghi si stanno registrando in tutta la Maremma. Questo a causa del cambiamento che la consegna della posta sta vivendo in questo periodo con la diminuzione di quella tradizionale a vantaggio di altre forme di consegna.
Nei comuni di Massa Marittima, Montieri e Monterotondo la consegna della posta è divisa in otto zone che fino al 10 settembre erano servite da altrettanti portalettere. Da quella data i postini sono solo quattro ed effettuano il servizio ognuno in due zone e a giorni alterni. «È stato un incontro positivo – ha sottolineato il sindaco Marcello Giuntini - anche se non è una buona notizia il fatto che è stato ridotto il numero dei portalettere e che la posta sarà consegnata un giorno si e un giorno no. Tuttavia la speranza è che si arrivi quanto prima ad una normalizzazione del servizio». — G.S.
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