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Unicoop non cambia rotta: «Ma tuteleremo i lavoratori»

Alfredo Faetti
Unicoop non cambia rotta: «Ma tuteleremo i lavoratori»

L’azienda apre al confronto dopo l’incontro al Ministero dello sviluppo economico. Nessun dipendente sarà licenziato, ma verrà rivisto il contratto integrativo

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GROSSETO. La Cooperativa apre al confronto con i sindacati, ma non cambia rotta.

«Unicoop Tirreno è fortemente impegnata nel raggiungimento degli obiettivi definiti nel piano industriale», spiegano dalla sede di Vignale Riotorto. Ergo: i punti vendita del sud del Lazio saranno ceduti e il contratto integrativo aziendale andrà rivisto. Ma i vertici Unicoop spiegano nel dettaglio queste due posizioni: nessun dipendente laziale sarà mandato a casa, mentre per quanto riguarda il contratto integrativo questo sarà rivisto per mettersi al passo con i tempi, ma non sarà disdetto.

Precisazioni che arrivano il giorno dopo l’incontro al Mise tra i vertici del ministero e i sindacati impegnati in questa vertenza. «In un momento in cui la Cooperativa prevede la ristrutturazione di 20 negozi nei prossimi tre anni in Toscana, Lazio e Umbria, la presenza di punti vendita in forte perdita toglie risorse necessarie alla razionalizzazione della rete vendita e alla realizzazione delle politiche commerciali pesando in maniera rilevante sul bilancio aziendale – si legge nella nota di Vignale Riotorto – In questa delicata fase di rilancio delineata nel Piano Industriale 2018 – 2020 la Cooperativa non può più permettersi di sostenere la gestione negativa di questi supermercati». Quindi gli otto punti vendita del Lazio saranno ceduti, ma «non è prevista la chiusura e nessun dipendente sarà licenziato. Unicoop Tirreno ribadisce comunque ancora una volta che il mandato conferito dal consiglio d’amministrazione per la trattativa in corso prevede la massima tutela dei livelli occupazionali».

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Poi l’altro argomento sul tavolo: il contratto integrativo. «La Cooperativa ha ricordato alla delegazione sindacale che il Cia (contratto integrativo ndr) è vecchio di oltre 12 anni, non è più corrispondente alla situazione attuale e ha prodotto nel tempo stratificazioni di norme e conseguenti diversi trattamenti salariali e normativi fra i dipendenti – continua la nota – Per questi motivi Unicoop Tirreno ha invitato le organizzazioni sindacali a ridiscuterlo insieme. L’obiettivo è avere un nuovo integrativo fondato sul principio di equità nei trattamenti, sulla corrispondenza tra costi e risultati aziendali e funzionale al piano di rilancio».

La Cooperativa ricorda che «il confronto sindacale non è ancora iniziato e Unicoop Tirreno ribadisce la disponibilità ad avviarlo quanto prima». Apertura sulla discussione del contratto quindi, ma senza perdere la rotta dal piano industriale: questa è la posizione di Unicoop. «A questo fine occorre ffrontare con equilibrio e determinazione tutti i passaggi necessari a proseguire nel percorso di rilancio della Cooperativa», chiude a nota.

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