Sicurezza
Mozione sull’inceneritore «Si dilatano soltanto i tempi»
La proposta di Marras votata dal consiglio non convince l’opposizione del golfo Chirici è scettico, Marrini: «Concesse le autorizzazioni, ora va contro ai superiori»
FOLLONICA
È stata tiepida l’accoglienza dell’esito della discussione in consiglio regionale delle quattro mozioni legate all’inceneritore di Scarlino.
Mercoledì mattina a Firenze la seduta del consiglio si è conclusa con un colpo di scena: delle quattro mozioni presentate sull’argomento solo quella del capogruppo Pd Leonardo Marras è stata approvata. La maggioranza ha infatti scelto di votare contro le altre tre mozioni presentate dai consiglieri di opposizione. Un esito che ha sollevato non poche polemiche ma che di fatto riporta l’inceneritore di Scarlino al centro del dibattito, visto che la giunta della Regione Toscana è stata impegnata a rivedere, se ritenuto necessario, il proprio orientamento circa la riapertura dell’inceneritore di Scarlino, prendendo poi in considerazione i documenti prodotti dall’Istituto di Ricerca sulla Combustione del CNR di Napoli, il più autorevole sull’argomento.
Per il consigliere follonichese Ettore Chirici si parla di un atto importante ma non sufficiente a dare risposte al territorio: «È senza dubbio un fatto rilevante – dice – La mozione approvata apre uno spiraglio, ma sembra più un abile percorso attendista che una decisa inversione di marcia. Quando Marras dice che “l’impianto di Scarlino non può stare nel Piano Regionale dei rifiuti” è tutto e niente. È positivo e utile che la commissione ambiente del consiglio regionale abbia deciso di ascoltare il parere tecnico del Cnr di Napoli. Ma, di nuovo – continua Chirici – non è detto significhi qualcosa, sebbene questo parere possa davvero diventare il grimaldello per scardinare l’impianto autorizzativo». E Chirici continua: «Il vero punto è cosa farà la giunta regionale. Hanno assolutamente ragione i sindaci Benini e Stella a dirsi solo moderatamente soddisfatti, anche io mi sarei aspettato più coraggio approvando cioè anche le altre mozioni, chiedendo poi con assoluta chiarezza di tornare indietro rispetto all’autorizzazione concessa».
Dure anche le parole di Sandro Marrini, consigliere di Forza Italia: «Il Pd non si smentisce mai – dice – ora che non ha più la leadership in Toscana e sente la terra tremare sotto i piedi decide di assecondare la volontà popolare. La vicenda dell’inceneritore di Scarlino è un’ulteriore prova del modus operandi del centrosinistra: Marras, capogruppo Pd in Regione, dopo aver concesso le autorizzazioni all’impianto della piana scarlinese da presidente della Provincia oggi va contro i suoi “superiori” ed esulta per l’approvazione della sua mozione in consiglio regionale». E conclude: «Ora che il primo passo è stato fatto, anche la giunta ritorni sui propri passi e ritiri in autotutela la delibera del 30 luglio con la quale ha approvato l’esito positivo della Conferenza dei servizi alla richiesta della Scarlino Energia, proprietaria dell’impianto. Forza Italia, al contrario del Pd, alla mera battaglia politica preferisce raggiungere l’obiettivo, che in questo caso riguarda la salute di due comunità e la tutela ambientale». L’attesa adesso è per il pronunciamento del consiglio regionale sull’argomento: «Arrivati a questo punto non si capisce come la Regione dovrebbe ostinarsi a non far nulla e non ascoltare queste istanze – aveva commentato mercoledì pomeriggio all’uscita del consiglio regionale il sindaco Andrea Benini – Aspettiamo i fatti per concludere ma abbiamo bisogno di riposte vere in tempi brevi: adesso ci aspettiamo che la giunta ci dia una risposta nell’arco di pochi giorni». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
