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Lettere a singhiozzo Nuovi postini e disservizi Biondi scrive alla società

G.S.

SCARLINOIeri era stato il sindaco di Scarlino Marcello Stella a lamentarsi dei disservizi causati da Poste Italiane nel suo Comune, oggi è invece il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi a tornare sull’a...

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SCARLINO

Ieri era stato il sindaco di Scarlino Marcello Stella a lamentarsi dei disservizi causati da Poste Italiane nel suo Comune, oggi è invece il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi a tornare sull’argomento. Anche lui con una lettera indirizzata alla direzione provinciale di Poste Italiane.

Biondi spiega di aver incontrato una delegazione di Poste nel mese di agosto: in quell’occasione alla giunta gavorranese vennero fatte delle rassicurazioni circa la nuova riorganizzazione del servizio che avrebbe previsto la consegna delle corrispondenza a giorni alterni. «Il cambiamento – dice Biondi – avrebbe dovuto riguardare esclusivamente il lato logistico, senza intaccare il servizio di consegna postale e che eventuali problematiche sarebbero state limitate esclusivamente ai primi giorni di attivazione».

Così però non è stato perché le lamentele nel tempo sono aumentate tanto che in molti dicono di non ricevere le proprie lettere da circa venti giorni o più: «Ci preme sottolineare che al momento non si intravede un miglioramento e pertanto in qualità di sindaco di Gavorrano ho richiesto l’immediato ripristino dello standard di servizio – scrive Biondi – essendo la consegna della posta un servizio pubblico che non può subire interruzioni o disturbi visti i danni arrecati all’utenza».

Il servizio è peggiorato drasticamente: «Ad un mio concittadino, che si è dovuto recare all’ufficio postale di Follonica per poter avere la propria corrispondenza, è stato addirittura risposto che la mancata consegna era da imputare all’assenza temporanea del postino di zona per un infortunio» ha raccontato ieri il sindaco di Scarlino. Le lettere intanto continuano a non essere consegnate e a Gavorrano adesso c’è chi ha paura di restare senza utenze: «Vivo in campagna vicino a Bagno di Gavorrano – racconta un lettore – sono andato a Follonica a spiegare dove si trovasse la mia casa perché mi era stato detto che i postini erano nuovi e potevano avere difficoltà a trovare le abitazioni dei sobborghi. Non è servito a nulla: nonostante l’indicazione esatta del luogo dove risiedo contino a non ricevere le lettere e adesso tempo che mi possano staccare la corrente perché se non mi arrivano le bollette io non posso pagarle. Cosa dobbiamo fare per non rimanere al buio? ». — G.S.

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