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emergenza abitativa 

Le case «prima ai castiglionesi» Bufera sul nuovo regolamento

Le case «prima ai castiglionesi» Bufera sul nuovo regolamento

L’opposizione accusa la maggioranza di seguire l’esempio della Lega Risponde Farnetani: «Le norme a livello nazionale sono già queste»

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

L’approvazione ieri mattina del regolamento per l’emergenza abitativa, ha scatenato un polverone nel consiglio comunale.

A far incendiare il clima Michele Giannone capogruppo di Forza Italia, che dopo aver espresso le proprie perplessità, anche legislative, sul provvedimento, dibattendo con un lungo contraddittorio nella seduta,, con un comunicato ha poi rincarato la dose. «Il Pd di Castiglione sembra aver copiato la Lega e il ministro Matteo Salvini parafrasando uno dei suoi slogan di punta da “prima gli italiani” a “prima i castiglionesi” – ha detto – e il sindaco di Cascina Susanna Ceccardi, anche lei molto dura in fatto di assistenza sociale, specialmente verso gli stranieri. Non esiste più la sinistra dell’accoglienza».

Parole forti quelle dell’esponete azzurro, che però il sindaco Giancarlo Farnetani rispedisce direttamente al mittente. «Il regolamento sull’emergenza abitativa che abbiamo approvato è in armonia con le norme che regolano anche la formazione delle graduatorie dell’edilizia economica e popolare, e non si discosta da quello che è già in essere. Il punto che ha fatto discutere è stato quello che per entrare nelle graduatorie, il richiedente deve dimostrare che vive nel comune di Castiglione da cinque anni e in caso di cittadino straniero di non possedere case in Italia o nel paese di origine con certificazione del suo consolato. Tutte norme a livello nazionale che ci sono già. Per il resto sarà la commissione specifica, con il dirigente dell’urbanistica, quello del sociale e l’assistente sociale che avrà l’ultima parola con una relazione, che vaglieranno le posizioni di ognuno dei richiedenti, valutando tutti gli aspetti. Mi sembra davvero una polemica sterile».

Il sindaco ricorda che tempo fa una famiglia straniera aveva fatto richiesta di un’abitazione dell’Epg, non in emergenza abitativa, ma non aveva i requisiti: «Abbiamo avuto molte richieste per le case popolari e una particolare era di una famiglia straniera che era addirittura fra i primi in graduatoria. Purtroppo non ha potuto dimostrare di non avere altre abitazioni nel suo paese, ed è stata esclusa». A rispondere al capogruppo di Forza Italia anche la consigliera Sandra Mucciarini, che giornalmente si confronta con situazioni al limite cercando di trovare soluzioni a casi disperati: «Non è certo con uno slogan che si risolvono i problemi. I regolamenti sono chiari, trasparenti, e nessuno vuole prevaricare i diritti. Anzi. Giannone ha voluto solo forzare la situazione». Il capogruppo di Forza Italia nella sua nota ha aggiunto: «La sinistra dell’accoglienza non esiste più – dice Giannone – quando è chiamata a decidere su provvedimenti sociali. Ho provato a farli ragionare anche sui profili di legittimità che l’intero impianto regolamentare prospetta, ma non c’è stato nulla da fare. La sinistra si scandalizza sui provvedimenti promossi dal ministro Salvini, ma il Pd ha approvato un provvedimento dal titolo: prima i castiglionesi». —

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