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Esuberi alla Copaim, preoccupazione sul futuro dell’azienda

Esuberi alla Copaim, preoccupazione sul futuro dell’azienda

Albinia, incertezza sulla sorte dell'impresa del settore alimentare che occupa circa 100 dipendenti. Sono 22 i posti a rischio

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ALBINIA. La notizia dei 22 esuberi all’ex Copaim solleva preoccupazione. Il Movimento Cinque stelle di Orbetello esprime solidarietà ai dipendenti in difficoltà. Timori sulla sorte della ex Copaim e sul suo futuro sono espressi dal Laboratorio Riformista che già un anno fa aveva segnalato i problemi occupazionali dell’azienda delle Topaie. «È stato ufficializzato – dice Fabio Miralli del Laboratorio Riformista ed ex dipendente della vecchia Copaim – a una ventina di famiglie un vero e proprio licenziamento. Così almeno dicono i dipendenti».

Il Laboratorio non vuole entrare nel merito delle scelte aziendali ma «l’impatto di oltre 20 persone che perdono il lavoro in una comunità come la nostra è senza dubbio forte. Chiediamo all’amministrazione comunale il ruolo che vuol svolgere al riguardo, a livello politico e istituzionale, per non lasciare sole le famiglie che perderanno il lavoro».

La sorte dei 22 preoccupa l’ex sindaca Monica Paffetti che durante la sua amministrazione ha vissuto una delle crisi dell’azienda. «L’ex Copaim è un’importante azienda del settore alimentare che occupa circa 100 dipendenti. L’ho seguita nel momento iniziale della crisi con tanti viaggi a Firenze per cercare di superare gli aspetti critici. Vista la situazione non si può non vedere che nell’economia del nostro territorio ci sono problemi». Luciano Mattarelli, portavoce Anvu: «Bisogna evitare questi licenziamenti - dice - 22 persone per il nostro territorio sono un’enormità. Gli enti pubblici possono fare nulla? ».

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