Botte fuori da scuola «Nessuno voleva portare via la figlia»
Parla l’avvocato della ex del quarantenne: la donna era stata picchiata la mattina All’ora di pranzo si è presentata con una collega, aveva paura
GROSSETO
Nessuno voleva fare del male alla bambina e nessuno voleva rapirla: sua madre era a pochi passi da lei e sostiene che il suo ex marito l’avesse vista ma che comunque abbia aggredito l’uomo che era con lei e con un’altra donna. «Si trattava della collega della mia cliente - spiega l’avvocato Ilaria Vichi - e del suo compagno. Era stata lei a chiedere loro di accompagnarla a scuola. Voleva vedere sua figlia: aveva provato ad avvicinarla la mattina, in via Jugoslavia, ma il suo ex l’ha colpita al naso. Aveva paura che potesse succedere di nuovo».
È una storia completamente differente quella che la donna ha raccontato al suo avvocato.
Il rapporto tra i due si è interrotto circa due anni fa e le figlie della coppia sono rimaste a vivere con il padre. «Nonostante l’ordine del tribunale di far vedere le bambine alla madre - dice l’avvocato Vichi - spesso le è stato impedito. Lunedì mattina era andata davanti alla scuola per vedere sua figlia ma è stata aggredita e picchiata. Ha chiesto alla sua collega e al compagno di lei di accompagnarla all’uscita. Quell’uomo non voleva rapire nessuno e l’ex marito della mia cliente aveva visto che c’era lei insieme».
Per un caso quasi inspiegabile, poi, la famiglia della donna e l’ex marito, si sono incontrati di nuovo, questa volta al pronto soccorso dell’ospedale. La donna era andata a informarsi sulle condizioni di salute del compagno della sua collega e si era fatta accompagnare dai genitori, il suo ex marito era lì per farsi curare la mano che sie ra spaccato e con lui c’era suo figlio. «Il ragazzo ha aggredito sua madre - dice ancora l’avvocato - si è avventato su di lei. È stato il nonno ad allontanarlo, tirandogli un ceffone per farlo smettere: per questo è stato picchiato e scaraventato in terra. Per fortuna c’erano diverse persone che sono intervenute per dividerli».
La donna e i suoi familiari hanno già sporto querela per i due episodi: saranno anche richiesti i filmati delle telecamere di sorveglianza dell’ospedale. —
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