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Mobilità, dite la vostra opinione Prima tappa, il centro storico

Giovanna Mezzana
Mobilità, dite la vostra opinione Prima tappa, il centro storico

C’è tempo fino al 20 ottobre per compilare il questionario online del Pums I primi incontri nel giro di un mese, si comincerà dal salotto “buono” cittadino

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C’è tempo fino al 20 ottobre per compilare il questionario online del Pums, il Piano urbano per la mobilità sostenibile che punta a decongestionare Grosseto dal traffico e rendere la città più vivibile. Ci sono insomma ancora tre settimane a disposizione per dire la propria su quando e con quali mezzi vi spostate e quali ostacoli incontrate. È il primo passo per contribuire attivamente alla messa a punto del Piano: le informazioni che fornirete sono dati preziosi per ridisegnare la mappa della viabilità: sensi unici, parcheggi, zone a traffico limitato o riservate esclusivamente ai pedoni, piste ciclabili e, perché no? , giardini pubblici e aree verdi. Per il momento sono circa 400 i cittadini che hanno compilato il questionario, al quale si accede dal sito web del Comune (sulla home page, clicca “Pums”). «Non sono tantissimi – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – L’obiettivo è di riceverne molti di più. Ecco perché invito tutti i cittadini a compilarlo: la vostra opinione ci interessa».



Dopo questa fase di “raccolta dati” comincerà il round più atteso, quello degli incontri. «Io credo che dopo il 20 ottobre – valuta Tito Berti Nulli, responsabile di Sintagma, la società a cui l’amministrazione comunale ha affidato la redazione del Pums – si possa cominciare con gli incontri. Si partirà dal centro storico, a cui presumibilmente, potremmo dedicare tre incontri». Ed è in questa sede che i cittadini potranno, di nuovo, dire la loro. E potranno far sentire la loro voce anche quando, nella fase successiva, saranno prospettate loro alcune soluzioni possibili ai problemi emersi.



«In questa prima fase di lavoro – spiega l’assessore alla mobilità Fausto Turbanti – abbiamo già in mente alcune criticità sulle quali intervenire. Una è la regolamentazione più rigida della viabilità all’interno del centro storico di Grosseto». Secondo Turbanti «ci sono troppi mezzi che vanno e vengono, troppe automobili in sosta in alcune zone». Anche per le frazioni, dove vivono 8-9mila grossetani, la giunta Vivarelli Colonna ha già individuato alcune priorità: «Penso a Braccagni – dettaglia l’assessore Turbanti – dove la viabilità dovrà essere completamente rivista; penso a Rispescia, dove sono già emersi molti problemi». Attenzione: non è detto che altrove, in città, non si farà nulla, o poco: ciò che verrà segnalato, verrà preso in considerazione, poi, ovviamente «dovranno essere fatte delle scelte» rammentano gli addetti ai lavori; e non può essere trascurato neppure il “nodo” risorse.



Grossetani, segnalate dunque. Compilate il questionario e segnalate: «Al sindaco, a me – dice Turbanti – agli uffici comunali, al vostro consigliere comunale di riferimento: che sia della maggioranza o dell’opposizione, non fa differenza».



I professionisti di Sintagma una “road map” l’hanno già stilata – dalla pericolosità dell’attraversamento al Cristo, alle zone 30 da far entrare in vigore, dalle rotatorie rallentatrici a Braccagni a quelle “boa” a Stiacciole, alla trasformazione del parcheggio dell’ospedale a nodo intermodale – ma il Pums sarà soprattutto un piano “in divenire”: quindi c’è tempo per alzare la mano e dire la propria. È una chance per avere “la città che vorrei”. –

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