Sicurezza
Maremma zona rossa Da Roma nove vigili
Resteranno al comando fino alla fine dell’emergenza a Pisa Alto rischio in provincia per i roghi di origine dolosa
GROSSETO
A Pisa è stato l’inferno. Il fuoco ha mangiato più di seicento ettari di bosco sul Monte Serra. Un rogo doloso che ha distrutto la vegetazione, che ha cambiato completamente e drasticamente il volto della collina, che ha lasciato più di cinquecento persone senza una casa, a respirare fumo e a sentire il terrore scorrere sotto pelle.
Il ministero, due giorni fa, seguendo l’evoluzione di quello che stava accadendo sul Monte Serra ha inviato nove uomini da Roma che sono ancora al comando di via Carnicelli. Perché Grosseto, c’è scritto nelle mappe del ministero dell’Interno, è dentro la zona rossa, quella dove il rischio di roghi di origini dolose sono altissimi. E dopo quello che è accaduto sul Monte Serra il livello di guardia si è alzato ancora.
I nove uomini avrebbero dovuto raggiungere ieri la provincia di Pisa ma sono stati lasciati al comando di Grosseto. A Pisa, tra lunedì sera - quando è scoppiato il rogo - e martedì, hanno lavorato Al lavoro 81 vigili del fuoco, e, inviate dalla Protezione civile regionale, hanno operato 180 squadre antincendio, 50 uomini del volontariato e operai forestali, coordinate dal Comune di Vicopisano. Due Canadair e 4 elicotteri antincendio della Regione non sono potuti decollare a causa del troppo vento che è soffiato nei giorni scorsi con raffiche che hanno superato i 40 chilometri orari. I nove uomini che sono arrivati da Roma erano pronti ad arrivare a Pisa per aiutare i colleghi ma dal ministero è stato deciso che si fermassero a Grosseto, dove il rischio incendi è elevato e dove, solo negli ultimi due giorni, complice il forte vento, sono scoppiati roghi in diverse zone della provincia.
Se l’estate appena passata non ha visto il piromane in azione, quello che è successo nella pineta di Marina nel 2012 e quello che si è ripetuto l’anno scorso a Castiglione della Pescaia, all’Oliveto, vicino al centro commerciale Maremà, a San Martino e di nuovo nell’abitato di marina di Grosseto continua ad essere presente negli occhi di molti. E a fare paura. Per il ministero dell’Interno quindi, la Maremma è una zona sensibile, proprio sul fronte degli incendi dolosi. Martedì sera, complice il vento forte, un incendio è scoppiato in un terreno alla Trappola, poco lontano da Principina Terra.
Ieri, un altro focolaio ha fatto paura agli abitanti di Scarlino e Gavorrano: una porzione di bosco ha cominciato a bruciare ma per fortuna i vigili del fuoco hanno fermato le fiamme in pochissimo tempo. —
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