Il Tirreno

Grosseto

La riaccensione dei forni si allontana La giunta rivedrà i dati di combustione

Giulia Sili
La riaccensione dei forni si allontana La giunta rivedrà i dati di combustione

Passa in consiglio regionale la mozione Marras: manifestazione degli ambientalisti a Firenze contro la riapertura

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SCARLINO

Ascolto e valutazione: sono queste le parole d’ordine emerse dalla seduta del Consiglio regionale che si è tenuto ieri mattina a Firenze. Ascolto e valutazione, perché la Giunta della Regione Toscana potrebbe tornare sopra la decisione della riapertura dell’inceneritore di Scarlino, ascoltando quello che prima, forse, non è stato preso in considerazione: l’Istituto di Ricerca sulla Combustione del Cnr di Napoli.

Una soluzione che apre uno spiraglio per i cittadini che vivono intorno alla piana, ai quali hanno sempre dato voce i sindaci di Scalrino e Follonica e i tanti ambientalisti contrari alla ripresa dell’attività del termovalorizzatore e impianto di trattamento rifiuti di Scarlino.

Ma se questo è l’esito di quanto approvato in consiglio la discussione ha avuto ben altre sfumature perché delle quattro mozioni riguardanti l’inceneritore di Scarlino, solo una è stata approvata: quella presentata da Leonardo Marras, capogruppo del Pd. Ovvero quella definita dalle opposizioni «la mozione più blanda».

Le altre, presentante da Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia, da Tommaso Fattori e Paolo Sarti di Sinistra Italiana e quella di Irene Galletti, Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi del M5S, non sono state approvate per il voto contrario della maggioranza.

Un risultato che per molti aspetti ha sorpreso anche, e soprattutto, i diretti interessati: «Il risultato è senza dubbio positivo – ha commentato all’uscita del Consiglio il sindaco di Follonica Andrea Benini – credo però che sarebbe stato più utile mostrarsi uniti almeno su questo fronte. Visto anche che le mozioni erano molto simili tra loro nel merito. E se il punto è unire le forze contro la riapertura dell’inceneritore, non si capisce perché non si siano volute votare tutte e quattro le mozioni».

La mozione presentata dal capogruppo Marras riporta comunque l’argomento al centro della discussione: «Sono stato accusato di non ascoltare le comunità e di andare contro agli interessi del territorio – ha detto il capogruppo –Rimando indietro gli attacchi, ovviamente, perché l’atto che ho presentato, e che è stato approvato dall’aula, parla da solo: chiede impegni precisi alla giunta». La mozione approvata, con l’astensione della Lega, impegna la giunta a riferire se realmente nel procedimento di autorizzazione dell’inceneritore non si è tenuto conto dello studio del Cnr di Napoli, della relazione tecnica dei Ctu e della richiesta di Valutazione d’impatto sanitario avanzata più volte dai Comuni di Follonica e Scarlino e perché; e se alla luce di ciò non si ritenga opportuno rivedere il proprio orientamento. —

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