Sicurezza
Cari allevatori, uniamo le forze per combattere il problema predatori
LA LETTERAleonardo marras*Cari allevatori, rivolgo queste mie righe a tutti voi, aderenti al comitato Pastori d’Italia o meno: consideratele come un appello all’unità con l’unico obiettivo di mettere...
LA LETTERA
leonardo marras*
Cari allevatori, rivolgo queste mie righe a tutti voi, aderenti al comitato Pastori d’Italia o meno: consideratele come un appello all’unità con l’unico obiettivo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per arginare e prevenire quella che è diventata ormai una vera e propria piaga per la nostra economia rurale.
Da mesi il dibattito sulle predazioni si è ridotto ad un rincorrersi di strumentalizzazioni e polemiche portando la questione a mero scontro politico quando, invece, richiede impegno forte e condiviso per essere risolta. Io stesso sono stato accusato più volte di non aver preso in considerazione il problema e, allo stesso tempo, deliberatamente ignorato dal comitato nonostante sia l’unico rappresentate grossetano in Regione. Ho sempre avuto il sospetto, e non l’ho mai nascosto, che il vero scopo della presidente del comitato fosse quello di camuffare con l’impegno a favore degli agricoltori precise mire politiche e elettorali; i segnali che hanno rafforzato questo sospetto sono stati diversi nel tempo e dalle pagine della stampa arriva la conferma definitiva: i mentori della presidente sono gli esponenti della Lega nei vari livelli istituzionali.
Ma è tempo di andare oltre. Ed è tempo anche di smettere di dire bugie: continuare a dire che la Regione non ha fatto niente è una falsità. Sottolineo, ancora una volta, l’impegno della Toscana che sul tema delle predazioni ha, da tempo, la posizione più avanzata d’Italia grazie anche ad un sistema di monitoraggio che permette di avere dati fondamentali a supporto delle proposte che possiamo avanzare. Una posizione chiara sin dall’inizio e, grazie al lavoro e alla tenacia dell’assessore Remaschi, è sempre rimasta ferma: sì all’approvazione per intero del piano lupo nazionale che prevede l’abbattimento in deroga qualora gli altri strumenti di contenimento non siano risultati efficaci, lo abbiamo detto in ogni sede deputata, incluso in una lettera formale inviata al ministro Galletti e ripetuto anche poche settimane insieme ai rappresentanti delle province autonome del Trentino; anche il superamento del “de minimis” per riconoscere risarcimenti oltre i limiti è una iniziativa dell’assessore Remaschi.
Non vi chiedo di non dare ascolto alla presidente del comitato, anche lei a suo modo ha avuto dei meriti e il suo impegno va assolutamente riconosciuto. Vi chiedo soltanto di evitare di dividersi ancora. Il Pd è allineato da mesi con le associazioni di categoria agricole in questa battaglia. In consiglio regionale abbiamo sempre votato compattamente. Adesso sembra che qualcosa si muova anche dai Cinque stelle. Staremo a vedere. Ma restiamo uniti in questa battaglia, abbandoniamo le polemiche e isoliamo chi intende soltanto ricavare un utile personale. “Sortirne tutti insieme è politica, sortirne da soli è avarizia” diceva Don Milani e questo rimane, per me, un insegnamento prezioso. —
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