Il Tirreno

Grosseto

scuola/3 

«Bus con rincari e disservizi Disagi per i nostri ragazzi»

ANDREA CAPITANI

Il padre di uno degli studenti santostefanesi che frequentano gli istituti nel capoluogo  si è fatto portavoce dei reclami di numerose famiglie

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MONTE ARGENTARIO

«Rincari e disservizi, stiamo valutando le vie legali». Davide Arcangeli, genitore di uno dei ragazzi santostefanesi che frequenta gli istituti superiori grossetani, si fa portavoce dei reclami dei genitori scrivendo una lettera alla Tiemme, chiedendo lumi sui disagi che gli studenti argentarini si troverebbero a subire giornalmente all’uscita da scuola.

«Vivo a Porto Santo Stefano – racconta – e mio figlio è titolare di un abbonamento annuale pagato 625 euro, con un rincaro di più di 100 euro rispetto allo scorso anno. Questo rincaro assurdo è stato giustificato con le maggiori spese sostenute dalla Tiemme per migliorare il pessimo servizio degli scorsi anni, dove i ragazzi già si vedevano costretti ad adottare misure personali. Quest’anno ci sono già stati vari episodi sgradevoli, tipo ragazzi che viaggiano in piedi o seduti sugli scalini, in completa assenza di sicurezza e di tutela della loro incolumità, su mezzi sporchi, vecchi e pericolosi, oltre alla scomodità di non potersi sedere in sicurezza e comodità come prevede il pagamento di un abbonamento pagato a peso d’oro».

I reclami però non finiscono qui. «Il colmo – prosegue il genitore – si raggiunge a Grosseto per tornare a casa, dove gli autisti non si fermano, ignorando la presenza dei ragazzi in attesa perché il mezzo è già pieno e non potrebbe imbarcare le decine di ragazzi che sono poi costretti a tornare a casa con altri mezzi». Arcangeli sta dunque «valutando, insieme ad altri genitori, di adire le vie legali verso la Tiemme Spa per inadempienza contrattuale e per attentato alla sicurezza dei nostri figli. Le situazioni descritte – dice – sono tutte documentate e supportate da molteplici testimonianze. Non sono disposto ad accettare che mio figlio venga messo in condizioni di rischiare la sua incolumità e di non essere certo di poter rientrare a casa quando previsto».

La Tiemme fa sapere che «verranno avviate le istruttorie interne e gli approfondimenti necessari nei vari settori per rispondere sui casi sollevati e che sarà garantita una risposta in forma scritta nei tempi previsti, dunque entro 30 giorni lavorativi. Il reclamo è stato ricevuto tramite il canale Urp dell’azienda – sottolineano –, ovvero quello dedicato a questo tipo di servizio».

Nel prossimo periodo, inoltre, anche il Comune di Monte Argentario parlerà con l’azienda. «Tratteremo il problema delle coincidenze con la stazione di Orbetello – spiega il sindaco Franco Borghini – e cercheremo di ottenere un servizio migliore con l’ospedale. Eventuali altre esigenze come quelle degli studenti saranno valutate e discusse in futuro con l’azienda». —

ANDREA CAPITANI

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