Il Tirreno

Grosseto

Botte davanti a scuola: «Voleva portare via mia figlia, l’ho difesa»

Francesca Gori
Botte davanti a scuola: «Voleva portare via mia figlia, l’ho difesa»

«La bimba è stata presa per un braccio all’uscita di classe». La lite è poi proseguita all’ospedale, con l’ex suocero

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GROSSETO. La gelosia nei confronti dell’ex moglie non c’entra nulla. «Quell’uomo aveva preso mia figlia per un braccio e voleva portarla con sé, io sono intervenuto subito. È per questo che è scoppiata la lite». Lite che poi si è spostata al pronto soccorso dell’ospedale di Grosseto dove questa volta, l’ex suocero ha sferrato un pugno al figlio diciottenne dell’uomo che all’ora di pranzo era andato alla scuola di via Jugoslavia per riprendere la figlia di 10 anni. A raccontare quello che è successo lunedì davanti alle elementari prima e all’ospedale poi è uno dei protagonisti, un quarantenne di Grosseto che ha cinque figli e che ancora oggi - tranne nome e cognome - non ha idea del perché quell’uomo si sia avvicinato alla sua bambina. Poco distante da loro c’era la sua ex moglie, dalla quale è separato legalmente. «Ho sempre fatto vedere le mie figlie alla madre - spiega - ma la più piccola ultimamente non era contenta di passare del tempo con lei. Lunedì, come faccio ogni giorno, sono andato a riprenderla a scuola, in via Jugoslavia. La mia ex moglie più volte mi ha urlato anche per strada che mi avrebbe fatto arrestare. Ma io non ho mai fatto niente di male: vado a lavorare, ho cinque figli e cerco di non far mancare loro niente».

L’uomo lunedì non aveva visto la sua ex. «Solo in un secondo momento mi sono accorto che era poco distante, in compagnia dell’uomo che voleva portare via mia figlia e di un’altra donna - spiega - Lui non me lo ha mai presentato nessuno, non so proprio chi sia. Quando ho visto che teneva mia figlia per un braccio dicendole che sarebbe dovuta andare via con lui, ho cominciato a gridare. La bambina si era impaurita e urlava. Ha un problema cardiaco e ho davvero avuto paura». A quel punto, dalle parole i due uomini sono passati ai fatti: i due uomini si sono picchiati e quello che aveva cercato di portare via la bambina è andato al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia per farsi medicare: aveva il volto livido.

Anche il padre della bambina è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. Ma una volta arrivato nella sala d’attesa, dove c’erano decine di grossetani ad aspettare il proprio turno, è successo di nuovo il parapiglia. «C’era il mio ex suocero - dice - Si è avvicinato a mio figlio, che ha 18 anni, e lo ha colpito con un pugno alla tempia, da dietro. Anche lui, come la più piccola e come le altre figlie, ha un problema cardiaco. Già durante la lite della mattina mi ero rotto una mano, ma quando ho visto che stava facendo del male a mio figlio, ho reagito colpendolo».

Al pronto soccorso dell’ospedale sono arrivati gli uomini della questura che hanno sedato la lite. Poi il quarantenne è stato sottoposto a un piccolo intervento chirurgico e ora ha un dito steccato. Insieme al quarantenne c’è anche la figlia di 10 anni che si è trovata in mezzo a tutta questa storia. Ha avuto paura: anche lei non aveva idea di chi fosse quell’uomo che la voleva portare via. «Due giorni fa avete scritto che la lite davanti alla scuola era scoppiata per gelosia - dice ancora - Nulla di più falso: ho una compagna, ho con me i miei figli. Ho soltanto avuto paura che alla bambina potesse succedere qualcosa. La famiglia della mia ex più volte mi ha minacciato e offeso, anche davanti ad altre persone, accusandomi di cose che non ho mai fatto. Io penso solo a lavorare e a garantire una vita dignitosa ai miei figli».

L’uomo ieri mattina è andato in questura a presentare denuncia.
 

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