Sicurezza
Primarie del Pd Nei due circoli prevale Bonafè
La candidata renziana incassa in totale 44 voti mentre Fabiani si ferma a 10 La votazione è presieduta dai due segretari in pectore
ARGENTARIO
Il circolo Pd di Porto Santo Stefano dà la sua preferenza a Simona Bonafè, in quello di Porto Ercole è pareggio tra Bonafè e Valerio Fabiani. Si sono svolte domenica sera le consultazioni sui due candidati che andranno alle primarie regionali del Pd il 14 ottobre.
A presenziare le votazioni non c’erano i precedenti segretari votati dall’ultimo controverso congresso - Matteo Marinai a Porto Santo Stefano e Alessandro Lucarini a Porto Ercole - ma i sostituti in pectore nei giorni scorsi, Leonardo Bosa e Giorgio Rizzardi.
I tesserati santostefanesi, domenica, si sono espressi in favore della renziana Bonafè, che ha preso 41 preferenze contro le 7 di Valerio Fabiani (2 schede nulle e altrettante bianche). A Porto Ercole invece, a fronte di un minor elettorato, ha prevalso l’equilibrio: su 7 votanti, i due candidati hanno preso 3 voti a testa, con una scheda bianca. Si è trattato di una sorta di “primarie delle primarie” che, per i due circoli argentarini, hanno preso un andamento più linea con le altre realtà provinciali, con la Bonafè in ottima posizione rispetto a Fabiani. Il tutto sotto la supervisione del segretario dell’unione comunale Giuseppe Trombì, le cui dimissioni dopo la sconfitta elettorale erano state revocate. Non altrettanto quelle dei due segretari di circolo, sostituiti da Bosa e Rizzardi in attesa di una conferma da parte dell’intero direttivo. «Loro sono segretari in pectore - spiega Trombì - perché l’elezione dei segretari passa attraverso il voto del consiglio direttivo e non solo con l’accettazione del segretario dell’unione. Sono stati nominati e prendono il posto dei dimissionari. Questo è frutto del mio tentativo di ripartire con l’unità dopo le amministrative: ho preso atto della sconfitta (Trombì era candidato con Luigi Scotto, ndr) e la mia apertura partiva dal tentativo di riunire tutti i tesserati. I due segretari sono stati consigliati dalla vecchia guardia (i precedenti dirigenti Pd) che ha vinto e sostenuto Borghini. Sono stati indicati al segretario provinciale Bosa per Porto Santo Stefano e Rizzardi per Porto Ercole». Adesso i tesserati del Pd argentarino, compresi i 75 neoiscritti prima del congresso, sono 146. «Ci sarà un’integrazione nel direttivo - prosegue Trombì - con altri membri che si erano dimessi e che saranno sostituiti da persone indicate dalla vecchia guardia, per dare maggiore respiro a rappresentanti di coloro che hanno sostenuto la lista Borghini. Io sono ancora a pieno titolo il segretario comunale, sono legittimato dal voto del congresso e non ce ne sono altri in vista, a meno che a livello nazionale non decidano diversamente». —
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