Italia
L’erosione divora la costa ma i lavori arrivano tra 2 anni
I titolari degli stabilimenti della fascia Osa-Albegna sono in emergenza e chiedono alla Regione l’autorizzazione per pagarsi da soli interventi tampone
Sulle spiagge dei campeggi è emergenza erosione. La stagione balneare è finita, i turisti stanno andando via ma il problema dell’erosione rimane e attanaglia i titolari degli stabilimenti. Un intervento strutturale si avrà solo nel 2020. I balneari hanno bisogno di interventi tampone, e chiedono alla Regione il permesso di farli.
Circa due anni che per chi ha i campeggi e vede assottigliarsi la spiaggia sempre di più, anno dopo anno, anzi settimana dopo settimana, sembrano eterni. Nei giorni scorsi tutti i titolari degli stabilimenti della fascia Osa – Albegna – Giannella si sono riuniti e hanno incontrato il consigliere comunale e senatore di Forza Italia, Roberto Berardi. La competenza a fare i lavori antierosione spetta alla Regione Toscana. Quello che gli imprenditori balneari hanno chiesto è la possibilità di intervenire prima con interventi tampone che servano almeno a garantire un po’ di tranquillità in attesa che arrivi il 2020. «Berardi – dicono i balneari – si è fatto portatore delle nostre istanze andando a incontrare i tecnici della Regione. La Regione autorizzerà questi interventi tampone che potrebbero consistere nel riportare la sabbia».
Il dilemma sarà trovare un intervento provvisorio che garantisca due stagioni senza ansie, senza che gli ospiti de campeggi si trovino con le sdraio nella macchia come accaduto quest’anno in alcune giornate. Gli interventi hanno un costo e devono essere autorizzati. Quest’anno i titolari del Marina Chiara e Voltoncino hanno chiesto a maggio la possibilità di intervenire ma ancora stanno aspettando una risposta e la stagione è finita. «Non può essere un intervento fine a se stesso – dicono dal Marina Chiara – bisogna fare qualcosa che serva». I balneari sono comunque compatti, uniti e pronti a dare battaglia per salvare le loro attività. Quest’anno proprio dal Marina Chiara e dal Voltoncino i turisti hanno scritto alla Regione Toscana segnalando lo stato della spiaggia che non c’è praticamente più. Hanno inviato mail con allegate foto e alcuni di loro, seppur affezionati perché vengono in vacanza nei campeggi di Albinia da decenni, stanno pensando di cambiare aria. «In molti – dicono dalla direzione del Voltonicino – quest’anno sono venuti, li abbiamo invitati a vedere la struttura e la spiaggia e sono andati via perché era ridotta agli sgoccioli. Abbiamo piattaforme sull’acqua che sopperiscono alla spiaggia ma chi ha i bambini vuole sabbia». Per i titolari dei villaggi turistici è un problema da e risolvere anche per l’indotto. Chi va in campeggio poi esce e frequenta ristoranti e gelaterie, fa acquisti. «Se i turisti cambiano itinerario – sostengono i balneari – la crisi investirà tutti». Gli interventi tampone dovranno essere pagati dagli stessi balneari. La speranza è quella di riuscire a reperire fondi magari contando su un piccolo anticipo dalla Regione o da altri enti. —
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