Il dolore
Convenzione sulle Cascate Niente dibattito, scontro frontale
Il sindaco non inserisce all’ordine del giorno del consiglio comunale la mozione della minoranza Che lascia l’aula e attacca
MANCIANO
Scintille in consiglio comunale, ieri a Manciano: la minoranza di Tradizione e Futuro, capeggiata da Giulio Detti, si alza e abbandonare l’aula annunciando l’intenzione di rivolgersi alla prefetta per segnalare il comportamento della maggioranza.
Il futuro delle Cascate del Mulino e la garanzia di una gestione pubblica da parte dell’amministrazione guidata da Mirco Morini dovevano essere l’argomento cruciale dell’assise e invece il sindaco ha deciso di non inserire il tema all’ordine del giorno. A primavera scadrà il comodato con Terme di Saturnia per l’uso del campo sovrastante le Cascate, di proprietà delle stesse Terme. Il comodato fu stipulato nel 2015 dalla precedente amministrazione di centrosinistra, di cui Detti e Antonio Camillo, oggi in minoranza, facevano parte. Ad agosto, dopo un blitz antidegrado alle Cascatelle, la minoranza aveva auspicato che oltre a questi interventi, la giunta pensasse allo sviluppo dell’area e al rinnovo del comodato. «I numerosi tentativi e i vari solleciti fatti dal gruppo di minoranza negli ultimi mesi per aprire un dibattito politico trasparente, pubblico e propositivo sul Gorello sono andati a vuoto», dicono dalla minoranza. «Per questo come gruppo consiliare abbiamo presentato la mozione». Mozione che non è stata accolta.
«Con l’approvazione del piano operativo, nei mesi scorsi, abbiamo più volte fatto presente – dice l’opposizione – che il Comune è finalmente dotato dello strumento urbanistico necessario per fare gli interventi nell’area attorno alle Cascate del Mulino. Ad oggi è infatti possibile realizzare servizi e parcheggi utili alla valorizzazione del sito e alla gestione del flusso turistico, che, grazie al lavoro promozionale fatto negli anni, è incrementato in maniera esponenziale».
Per Tradizione e Futuro lo sviluppo delle Cascate «non può interrompersi proprio ora». Per questo ha chiesto garanzie al sindaco «di mantenere la gestione pubblica del sito, assicurando la sua piena volontà politica di rinnovare il comodato d’uso gratuito dell’area di proprietà di Terme di Saturnia, elemento imprenscindibile per una gestione comunale e per la realizzazione dei necessari interventi per la valorizzazione».
Il mancato inserimento della mozione «è un gesto «poco democratico a livello formale e preoccupante sotto l’aspetto politico in quanto denota una mancanza di volontà di Morini di prendere una posizione pubblica sulla sua visione di sviluppo dell’area» . —I.A.
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