Il Tirreno

Grosseto

Manto dissestato in centro storico e nelle zone più periferiche  Il Comune ha varato mesi fa un piano di lavori: si attende il resoconto  

Buche, crepe, voragini in strade e marciapiedi Lungo le vie cittadine è un percorso a ostacoli

Buche, crepe, voragini in strade e marciapiedi Lungo le vie cittadine è un percorso a ostacoli

LA MAPPA A distanza di sei mesi dall’annuncio del “piano buche” comunale che prevedeva – per quest’anno – 3.000 interventi comunali sull’asfalto, la situazione a Grosseto non è delle migliori. Tutt’al...

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LA MAPPA

A distanza di sei mesi dall’annuncio del “piano buche” comunale che prevedeva – per quest’anno – 3.000 interventi comunali sull’asfalto, la situazione a Grosseto non è delle migliori. Tutt’altro. Le condizioni del manto sono in parecchi casi disastrate. Non si sottraggono ampie zone del centro (anche storico) e strade dov’erano stati annunciati mesi fa (mai fatti) i lavori.

Giorni fa Il Tirreno ha fotografato lo stato critico di via Santerno, dove i lavori (fu detto) dovevano cominciare a giugno. Idem in via Matteotti: qui l’annuncio dei lavori risale a ottobre 2017. Due settimane fa Il Tirreno ha chiesto un report al Comune per fare il punto sullo stato del “piano buche”: non solo sulle operazioni non fatte, ma anche e soprattutto su quelle fatte, ma il bilancio non è stato fornito.

Tornando alla mappa nera: le segnalazioni arrivano da più parti. Davanti al piazzale Parri, all’incrocio con via Uranio dov’è una rotonda, il percorso ciclabile è sgretolato con crepe e erbacce sui marciapiedi. Avvallamenti e rialzi pericolosi per pedoni e ciclisti sono all’ingresso del piazzale. L’intervento fatto è stato giudicato minimo dai frequentatori e non risolutivo. Via Uranio presenta avvallamenti, crepe e fessure. In via Manetti, pieno centro, si contano lamentele. La strada pare cedere nel primo tratto (sotto il bastione Garibaldi) e prima di svoltare in via Ximenes (praticamente nei tratti in cui non sono stati fatti i lavori di ripristino mesi fa); a cedere è l’asfaltatura rosa delle tracce realizzate per la fibra ottica, insidiose soprattutto per i ciclisti. Via Alfieri presenta avvallamenti al centro con l’asfalto che si sgretola. In via Oriana Fallaci c’è un tombino pericoloso per i ciclisti: è diversi centimetri più basso rispetto al livello della strada, direzione stazione. In via Roma pare cedere la strada nella seconda parte della via, anche qui un rischio per i ciclisti. In via Mameli c’è un’ampia buca (sempre direzione stazione, poco prima della rotatoria). All’incrocio tra via Calabria e via Sicilia (accanto alle scalinate del Sacro Cuore) forti avvallamenti e rialzi sono insidiosi per i ciclisti. In via della Pace ci sono buche sulla via prima di arrivare a piazza Volturno. Via Pietro Aldi, giungendo dall’incrocio con via Caravaggio, si rivela insidiosa per gli avvallamenti. In centro storico si lamenta lo stato della pavimentazione tra porta Vecchia e piazza Dante. In via Bruno Buozzi i residenti segnalano il marciapiede dissestato sul lato sinistro della via guardando verso via Oberdan. Sulle condizioni delle strade interviene Grosseto al centro. «In che modo il Servizio manutenzioni del Comune vigila sulla corretta esecuzione dei lavori? – dice Matteo della Negra - In che modo vigila sulla qualità, l’idoneità e il corretto riempimento del sottofondo stradale e la successiva stesura del materiale bituminoso? In che modo verificano nel tempo il consolidamento del sottofondo stradale? Chi deve intervenire e a spese di chi per ripristinare un eventuale lavoro fatto male?». —



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