Il Tirreno

Grosseto

Picchiato per gelosia davanti a una scuola

Elisabetta Giorgi
Picchiato per gelosia davanti a una scuola

Colpito con un pugno improvviso al volto finisce al pronto soccorso. Dove si scatena un violento parapiglia in sala d’aspetto

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GROSSETO. Un grossetano aggredito davanti a una scuola per gelosia, e un violento diverbio tra famiglie scoppiato al pronto soccorso per alterchi pregressi. I due episodi – avvenuti in luoghi e ore diversi, ma a quanto pare collegati da “presenze” comuni - si sono verificati entrambi ieri: il primo verso l’ora di pranzo, il secondo nel primo pomeriggio.

Intorno alle 12,30-13 un grossetano di 45 anni viene aggredito davanti alla scuola di via Jugoslavia e deve ricorrere alle cure del Pronto soccorso del Misericordia, dove giunge a farsi medicare e visitare con il volto livido e la maglietta sporca di sangue. L’aggressore è un uomo che, all’improvviso e senza dire una parola, arriva e gli sferra un pugno provocandogli tumefazioni al viso e un brutto taglio al naso (forse aveva un anello). Poi scappa.

La dinamica è tutta da chiarire, ma si presume che il movente sia passionale, dettato dalla gelosia. Il 45enne era andato a prendere davanti a scuola la propria compagna, che però in quel momento si trovava con un’altra donna: un’amica. Quando l’aggressore è arrivato e ha visto tutti e tre (l’uomo e le due donne), deve aver creduto che l’altro fosse insieme alla “propria” ex moglie (non alla sua), per cui preso dalla rabbia l’ha colpito a tradimento e si è dato alla fuga senza dir nulla. Il ferito - andato immediatamente a farsi visitare - sporgerà denuncia.

Passate poche ore, ecco che la violenza si sposta proprio al Pronto soccorso del Misericordia, dove intorno alle 15 si consuma un violento diverbio tra un gruppo di circa dieci persone che si accapigliano nella sala dell’accettazione, davanti a grossetani allibiti. Il nutrito gruppo - a quanto pare - include componenti di famiglie diverse (inclusa quella dell’aggressore di cui si parlava sopra) e cominciano ad alzare la voce per poi arrivare al corpo a corpo. In sala ci sono diversi grossetani che aspettano il loro turno e si trovano davanti alla scena basiti. Qualcuno interviene per sedare gli animi e dividere i litiganti che si colpiscono in terra. Alla base vi sarebbero liti e situazioni familiari pregresse. Sul posto intervengono le guardie del servizio di vigilanza interno all’ospedale e gli agenti di polizia. All’arrivo di questi ultimi, fortunatamente, è tutto finito o quasi, nel senso che gli animi sono agitati ma il parapiglia è praticamente rientrato. Gli agenti invitano queste persone a liberare il Pronto soccorso (non dovendo ricorrere alle cure mediche) per ripristinare la normalità.


 

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