Il dolore
Montecucco, il 2018 è un’annata d’oro: più 40%
Il risultato eccellente coincide con i venti anni di Doc e con la conquista del mercato estero che pesa per il 61% sul fatturato
CINIGIANO. Il Montecucco ha festeggiato i 20 anni di Doc con un’annata eccellente: 40% col segno più. E non solo: aumenta la consapevolezza e l’apprezzamento della Denominazione a livello internazionale col 61% del fatturato all’estero e cresce l’impegno verso i mercati di recente acquisizione. Nel 2017, inoltre, la Doc e Docg registra il 70% di produzione biologica.
Sono vent’anni di storia in ascesa iniziata alla fine degli Anni Novanta, ad opera di un gruppo di giovani viticoltori, l’avventura della Doc Montecucco, la storia di un Sangiovese scalpitante, “vulcanico”, che prende vita laddove la Maremma Toscana lascia il passo alle pendici del Monte Amiata, letteralmente incastonato tra le Docg del Brunello di Montalcino e del Morellino di Scansano.
Il Consorzio del Montecucco, guidato da Claudio Carmelo Tipa è da sempre molto attivo nella valorizzazione e riconoscibilità del territorio e in prima linea sulle iniziative che riguardano la sostenibilità. Oggi, la produzione biologica del Montecucco raggiunge il 70%, con un aumento del 3% negli ultimi due anni. «È stato un anno veramente speciale – dice Tipa – “graziato” anche da una vendemmia molto positiva che in questi giorni si sta chiudendo con il Sangiovese, gioiello della denominazione amiatina. Ad inaugurare il taglio del grappolo sono state le varietà più precoci, Vermentino e Merlot».
Quest’anno il Sangiovese ha dato il meglio di sé raggiungendo un bel colore, giusta acidità e un buon Ph, con quantità generosa in vigna, sottolinea il presidente Tipa che ci tiene a rimarcare come il consorzio sia trainante nel panorama delle aziende amiatine: «dare maggiore e continua riconoscibilità al territorio – dichiara Tipa – è nostro compito per garantire non solo agli associati, ma anche ai consumatori, un’offerta promozionale efficace. Manifestazioni internazionali di richiamo o incoming della stampa specializzata come quello appena concluso rappresentano importanti occasioni di incontro e di confronto con un pubblico competente, buyer e professionisti del settore in cerca sì di novità nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale, ma anche di certezza, qualità ed affidabilità. Sono passati 20 anni dalla nascita della nostra Doc e posso affermare con orgoglio che, anno dopo anno, abbiamo acquisito, con impegno e dedizione, forza, affermazione, e soprattutto grande consapevolezza di poter guadagnare fiducia e terreno nel mercato italiano ed estero». –
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