Banca Tema “si riorganizza” Chiude la filiale di Montiano
Choc nella frazione di Magliano: addio a una presenza storica. Orari ridotti a Montemerano e Castell’Azzara. Il direttore: «Scelta dolorosa ma obbligata»
GROSSETO. Banca Tema chiude la sua filiale di Montiano (Magliano in Toscana) e riduce i giorni di apertura di quelle di Montemerano (Manciano) e Castell’Azzara. Le intenzioni di Banca Tema sono iniziate a circolare negli ultimi giorni piombando sui cittadini delle tre località come una vera doccia fredda. Le reazioni più dure arrivano dalla frazione maglianese dove la Proloco ha addirittura dato inizio a una petizione popolare pur di scongiurare la chiusura della filiale le cui origini partono da molto lontano.
Tutto ebbe inizio infatti con la Cassa rurale e artigiana di Montiano, costituita il 7 giugno 1959 da 60 soci fondatori, in prevalenza agricoltori, piccoli proprietari e operai, che versarono complessivamente un capitale pari a 580mila lire. Nel 1995 la Cassa rurale e artigiana di Montiano cessò l’attività per incorporazione nella Banca di credito cooperativo della Maremma toscana, nata dalla fusione delle casse rurali di Montiano e di Marina di Grosseto. Poi è arrivata, dalla trasformazione della Bcc della Maremma, Banca Tema.
I montianesi non ci stanno a perdere uno degli ultimi servizi rimasti in paese. «La chiusura della banca – dice Simonetta Stefanini, titolare de Il Bar – creerà di certo del disagio. Noi avendo l’attività ci spostiamo, anche se la chiusura ci creerà problemi perché dovremo andare a Magliano o a Grosseto. Il problema non è tanto per me, anche se per andare in banca devo chiudere l’attività, ma di certo lo sarà per le persone anziane. In paese le persone sono arrabbiatissime».
La notizia a Simonetta è arrivata per vie traverse, nessuna comunicazione ufficiale. Il nonno di Simonetta era fra i soci fondatori della Cassa rurale e artigiana. «Ci sono persone che hanno preso prestiti per crearla, tanto tempo fa e ora non ci sarà più».
Ubaldo Niccolini è stato consigliere della banca di Montiano. «La chiusura non me la sarei mai aspettata – dice – anche se non mi stupisce questa decisione, visto come si ragiona oggi. Avrei sperato però che rimasse aperta».
Fabio Becherini, direttore di Banca Tema, spiega come è maturata la decisione. «Nasce da una riorganizzazione dell’intera Banca Tema, a due anni dalla fusione». La banca deve razionalizzare anche perché – e qui arrivano le note dolenti – «molte operazioni – dice Becherini – vengono fatte dai correntisti nelle altre filiali della Banca Tema, a Grosseto, Fonteblanda e Magliano. Banca Tema deve tenere conto delle linee guida dettate da Banca d’Italia e per questo sta razionalizzando la propria rete sportelli».
La Banca però non ha intenzione di abbandonare il territorio, e a Montiano manterrà un presidio. «La decisione non è presa a cuor leggero. A Montiano – spiega Becherini – il Bancomat è già intelligente, riesce a prendere versamenti e sarà inserito in una zona di protezione per rendere ancora più fruibile quello spazio». E i correntisti potrebbero però non essere lasciati soli, con dei consulenti che periodicamente andranno in paese.
La decisione di Banca Tema ha avuto anche ripercussioni dal punto di vista politico. La minoranza consiliare del gruppo Uniti ha presentato una interrogazione urgente al sindaco Diego Cinelli per «chiedere quali iniziative intende prendere per scongiurare la chiusura» .
«Nessuno vuole abbandonare il paese di Montiano – dice Cinelli – fermo restando la decisione della Banca che è autonoma. Le direttive di Banca d’Italia sono chiare. O la rimodulazione la faceva Banca Tema o l’avrebbero fatta da Banca d’Italia». —
IVANA AGOSTINI .
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