Il Tirreno

Grosseto

Finita l’estate pochi balneari scommettono sull’ultimo sole

ELISABETTA GIORGI ENRICO GIOVANNELLI IVANA AGOSTINI

A Castiglione tutto aperto, a sud le strutture si svuotano Tra Marina e Principina è chiuso il 50% degli stabilimenti

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GROSSETO

Finita l’estate (ieri è ufficialmente arrivato l’autunno), il clima regala una stagione ancora mediamente buona, ma le strutture balneari sono ormai attive a macchia di leopardo. Molte di quelle grossetane restano aperte; altre stanno calando le saracinesche o le hanno chiuse i giorni scorsi, senza aspettare la deadline del 30 settembre.

Costa grossetana

Tra Marina di Grosseto e Principina a mare si contano una quarantina di strutture balneari. Circa la metà resterà aperta per un altro weekend. L’altra metà ha cominciato a chiudere da una settimana questa parte. «Il periodo minimo di apertura, per chi ha le concessioni stagionali, va dal 15 giugno al 15 settembre – dice Alessandro Beri, presidente dell’Associazione Balneari Grosseto – Entro questa fascia tutti devono stare aperti e infatti lo sono stati, anche perché inseriti nel piano collettivo di salvamento. Poi dal 15 al 30 di settembre (e prima del 15 giugno) le strutture possono stare aperte o chiuse». Una buona metà ha scelto di chiudere. L’altra è rimasta aperta, ma il 30 dovrà necessariamente stopparsi. Ieri la giornata era buona. «C’è stato un buon afflusso di turisti», dice Beri.

Castiglione della Pescaia

A Castiglione della Pescaia un “bagnetto” può aprire da metà aprile e fino a fine ottobre, con “l’obbligo” di avere i bagnini in servizio da metà giugno a metà settembre. La licenza è semestrale. Da anni si occupa del servizio di sorveglianza dei bay watch l’associazione Cormorano, con l’installazione delle torrette. In questo momento praticamente tutti gli stabilimenti sono ancora aperti anche se incominciano a sistemare in parte l’attrezzatura: bar e ristoranti offrono sempre il servizio, anche se tutto dipende dal meteo e settembre è stato decisamente buono. Molti gli stranieri presenti, svizzeri e in parte tedeschi.

Zona sud

Anche in zona sud il sole continua a baciare la Maremma ma i turisti che affollavano campeggi e stabilimenti balneari stanno andando via. Le piazzole dove un mese fa erano collocate le roulotte si sono svuotate e le casette mobili sono state collocate nei rimessaggi. In alcuni campeggi gli ultimi turisti sono andati via ieri mattina. Per molte strutture è stato l’ultimo giorno di apertura. «Chiudiamo oggi – dice Bruno Nocera, presidente della società Voltoncino – mentre il residence La Pineta rimane aperto fino a dopo Gustatus». I campeggi riaprono a Pasqua e i ponti previsti nel 2019 fanno ben sperare. Una cosa però è innegabile: la stagione con i primi di settembre finisce e non c’è verso di allungarla. Lungo la fascia Osa Albegna anche per il Marina Chiara e Il Voltoncino ieri è stato l’ultimo giorno di apertura. «La scorsa settimana – dice Giulia Becarelli, che dirige entrambe le strutture – abbiamo fatto la cena di fine stagione con i turisti dei due campeggi. La nostalgia ci prende – dice – dopo tanti mesi tornare a casa non è facile né per loro né per noi. Ci salutiamo con le lacrime agli occhi».

Anche sulla costa capalbiese sta finendo tutto. «Oggi (ieri ndr) chiudiamo la stagione balneare – dicono dall’Ultima Spiaggia – Staremo aperti nel prossimo weekend e riapriamo a marzo 2019». In Feniglia invece ancora stabilimenti sono aperti. Con un record. «La nostra stagione – dicono da Braccio – non è finita. Noi e Mamma Licia in genere chiudiamo con il ponte dei morti». Gli altri calano le saracinesche. —

ELISABETTA GIORGI

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IVANA AGOSTINI

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