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Pecore allo stato brado, e cinghiali affamati È allarme nella frazione

Giulia Sili
Pecore allo stato brado, e cinghiali affamati È allarme nella frazione

Gli animali scorrazzano per la strada senza alcun controllo Vanno a caccia di cibo, un toro ha preso a cornate le auto

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Non solo un toro impazzito, a Caldana sono molti gli animali da cortile che stanno facendo danni, mettendo in pericolo gli automobilisti e gli sventurati passanti. Tutti animali riconducibili allo stesso proprietario che abita in una baracca ai Poderi Bassi.

Animali che vivono nei recinti vicino all’abitazione dell’uomo ma che, in preda alla fame, scavalcano la recinzione e, in autogestione, girano indisturbati per il centro abitato o per gli orti, mangiando quello che trovano lungo il cammino e passando anche lungo la strada asfaltata. «Questa situazione va avanti da anni e oltre alla cecidomia, ai cinghiali e ai caprioli ora ci sono anche le pecore di questa persona. E non si trova la cura per nessuna avversità» dice scoraggiato Michele Marignoni che a Caldana ha un appezzamento di terreno. «Il proprietario degli animali – raccontano i vicini di casa – vive in condizioni di disagio in mezzo alle sue bestie che ormai sono quasi allo stato brado». Solo di pochi mesi fa è l’episodio, il secondo in poco tempo, del toro sfuggito dalla proprietà che, impazzito, ha preso a cornate diverse auto parcheggiate in paese, con un accanimento particolare per alcune di queste che hanno poi riportato ingenti danni. «Chi ripaga le spese? – si chiedono in paese – a nulla sono servite le denunce, perché nessuno ha ricevuto un rimborso». Gli animali sono molti e tra questi anche un montone che in passato, sfuggendo dal suo recinto ha incornato dei malcapitati che stavano passeggiando. Non mancano poi i maiali e un cinghiale. «Il problema non riguarda solo me – spiega Marignoni – sono in tanti a lamentarsi di questa situazione. Ci sono circa 35 pecore incustodite che ogni giorno girano indisturbate. Da due anni queste povere bestie stanno in un appezzamento in località Madonnini e ormai non hanno più un filo di erba da brucare così, per fame, scappano».

I danni alla fine sono irrisori: qualche frasca di olivo mangiata. Il problema sono però i cani da pastore e il pericolo per gli automobilisti: «In auto si rischia spesso di prendere in pieno una pecora o cane. Recentemente c’è stato poi un ciclista attaccato da un cane pastore. Siamo andati in due in soccorso dell’uomo – racconta Marignoni – in due lo abbiamo scacciato, ma un pastore maremmano arrabbiato non è semplice da respingere. Insomma, i cani fanno il loro mestiere ma quelle bestie non dovrebbero stare in mezzo alla strada». Le segnalazioni fatte dagli abitanti di Caldana al Comune sono state molte e il sindaco Andrea Biondi si sta occupando della questione insieme alle forze dell’ordine. —

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