Gioco
Il fratellastro gli rifiuta 500 euro, lui lo accoltella
Resta in carcere il cinquantaduenne fermato dalla squadra mobile: dopo la lite era tornato a casa ad accudire il cane
GROSSETO
L’avvocato Luca Aldi si è opposto alla convalida del fermo del suo cliente e ha avuto ragione, ma il giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna, che è stato d’accordo sul fatto che il cinquantaduenne non sarebbe scappato dalla città, ha comunque disposto la custodia cautelare in carcere.
Si chiude così, per ora, la questione nata mercoledì poco prima delle sei del mattino nel piazzale della ditta del cinquantasettenne che è stato ferito al volto e all’addome con un coltello da campeggio, di quelli multiuso, impugnato dal fratellastro finito in carcere: le accuse formulate dal sostituto procuratore Arianna Ciavattini sono tentata estorsione aggravata e lesioni personali aggravati. Non c’era intenzione omicida ma comunque il cinquantasettenne è finito all’ospedale dove è stato medicato con venti punti di sutura all’addome e due punti al volto.
Il cinquantaduenne della provincia di Milano era andato nel piazzale della ditta del fratellastro per farsi consegnare 500 euro. Cifra che avrebbero chiuso definitivamente un credito che l’uomo vantava e che era stato pagato dopo che era intervenuta anche la camera di conciliazione. Lui è arrivato in sella alla sua moto, mentre il fratellastro era già sul furgone. Si sono parlati attraverso il finestrino poi, il più grande dei due, avrebbe mandato a quel paese il cinquantaduenne, aggiungendo che non gli avrebbe dato quei soldi.
Il centauro è sceso dalla moto mentre il cinquantasettenne ha aperto lo sportello del furgone e si è ritrovato faccia a faccia con il fratellastro: i due hanno cominciato a litigare e il cinquantaduenne avrebbe tirato fuori un coltello multiuso colpendolo al volto e all’addome. Pare però che anche il maggiore dei due fosse armato, tanto che l’uomo che poi è stato fermato aveva una ferita sulla mano.
Ferito all’addome e al volto, l’imprenditore è andato con la sua auto al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia dove è stato suturato, mentre il fratellastro - che ha detto al giudice di aver pensato di andare subito a costituirsi - è tornato a casa. «Il mio cane era rimasto solo - ha detto durante l’interrogatorio di garanzia - e sono tornato per accudirlo». Gli uomini della squadra mobile della questura lo hanno trovato a casa. Il cinquantaduenne è stato fermato e portato al carcere di via Saffi con l’accusa di tentata estorsione aggravata e lesioni personali aggravate. —
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