Sicurezza
Una cucina tutta rinnovata per la mensa di via Marche
Massima attenzione all’igiene con pavimento in materiali “antibaterrici” E fornelli ad hoc per la dieta di chi ha disturbi o allergie
FOLLONICA
Barbara Pazzagli, Sandra Franceschini e Catia Civilini, le tre cuoche della mensa scolastica di via Marche, da quest’anno avranno a disposizione una cucina tutta nuova. La Vivenda, azienda affidataria del servizio ristorazione, ieri mattina ha aperto le porte della sua cucina per mostrare le novità arrivate con il nuovo anno scolastico.
«Abbiamo realizzato un nuovo pavimento con materiali industriali in modo da eliminare il problema dell’annidamento di batteri», spiega Massimiliano Leoni, direttore della filiale. «Abbiamo poi sanificato tutto l’ambiente e installato un impianto fotovoltaico, realizzando infine una cucina a parte per la preparazione di pasti speciali, ovvero per tutti i bambini che hanno particolari esigenze alimentari».
L’intervento ha avuto un costo di circa 50mila euro comprensivo dell’acquisto delle attrezzature. Nella mensa vengono preparati circa 900 pasti destinati alle scuole dell’infanzia e alle primarie della città. Di questi, circa 80 sono speciali e preparati quindi da una cuoca che segue attentamente le diete realizzate dalla dietologa incaricata: pasti per bambini celiaci o con particolari allergie alimentari. Il tutto per un costo, a pasto, di 3,76 euro.
«La Vivenda si occupa di ristorazione e gestisce molte mense in Toscana e in Italia e negli anni – continua Leoni – ci siamo accorti che è cresciuto molto il numero di bambini con esigenze alimentari particolari. Se prima i pasti speciali si aggiravano intorno al 3 o 4 per cento, oggi siamo arrivati al 10, 12 per cento. Questo ci ha fatto tendere alla realizzazione di cucine apposite con spazi dedicati».
«Ho già avuto modo di mangiare con i bambini delle scuole elementari e dell’asilo – ha detto il sindaco Andrea Benini – abbiamo fatto sopralluoghi e abbiamo sempre trovato prodotti buoni. L’intervento era previsto nel contratto ma siamo contenti che sia stato fatto un lavoro di qualità. La mensa – ha concluso il sindaco – è un luogo da seguire con cura». —
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