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INCENERITORE 

Il caso in consiglio regionale Appello alla mobilitazione

Paola Villani
Il caso in consiglio regionale Appello alla mobilitazione

Il 25 settembre l’atteso dibattito in aula sulle mozioni di diverse forze politiche Quelli del “no” all’impianto invitano via social a manifestare a Firenze

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FOLLONICA

Manifestazione di fronte al Consiglio regionale: quelli del no all’inceneritore si danno appuntamento in via Cavour a Firenze martedì 25 settembre, data in cui è stata fissata la riunione dell’assise. Forse stavolta l’assemblea toscana riuscirà a discutere i quattro atti presentati dai gruppi consiliari sull’impianto di Scarlino.

Forse, perché in questo caso non ci sono certezze e anche ciò che sembrerebbe scontato non lo è.

Dopo il nulla di fatto della seduta del 12 settembre scorso il fronte del no spera che stavolta il dibattito ci sia, ma soprattutto che l’ente regionale dia ascolto a quanto richiesto da Sì Toscana a sinistra e dai sindaci di Follonica e Scarlino: il ritiro della delibera di giunta del 30 luglio scorso con la quale si è data nuovamente l’autorizzazione all’attività dell’impianto.

Nella mozione firmata dai consiglieri Paolo Sarti e Tommaso Fattori si chiede inoltre che il consiglio regionale sia informato sui contenuti della relazione tecnica del Cnr (Centro nazionale ricerca) in merito ai forni dell’inceneritore, studio che valuta quei forni inappropriati a bruciare gli inquinanti dei fumi d’uscita immessi nell’aria.

A presentare atti riguardanti l’impianto di Scarlino sono stati anche il capogruppo del Pd Leonardo Marras, Riccardo Mareschi di Fratelli d’Italia e Irene Galletti, Giacomo Giannarelli e Gabriele Bianchi del Movimento 5 Stelle.

.Ma se la politica in questo caso ha un ruolo da protagonista anche la popolazione vuole intervenire al dibattito sull’inceneritore di Scarlino con una manifestazione sotto la sede del Consiglio regionale, a Firenze in via Cavour.

L’iniziativa è nata spontaneamente sul social media Facebook e da lì sta acquistando forza.

Ecco le motivazioni. «Martedì 25 settembre in Consiglio regionale si discuteranno le mozioni, riunite, presentate sulle autorizzazioni inerenti l’inceneritore di Scarlino. Il comitato contro l’inceneritore di Scarlino e i sindaci di Follonica e Scarlino saranno presenti per assistere e per sostenere la contrarietà all’impianto – si legge sul social – Il “ferro vecchio” (citazione delle parole di Leonardo Marras) non può e non deve essere rimesso in funzione, un “nuovo impianto” non può essere comunque un inceneritore costruito su una piana che necessita urgentemente di bonifiche. Non è più tollerabile spendere i nostri soldi per farci ammalare. Non siamo cavie su cui sperimentare gli effetti di impianti che ci fanno morire a “norma di legge”. È difficile poter partecipare durante un giorno lavorativo, ma noi ci saremo per rappresentare tutti i cittadini che non credono in un futuro fatto di incenerimento».

L’appello alla mobilitazione dunque è lanciato. Quali effetti potrà sortire lo si capirà solo dopo il 25 settembre.

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