Sicurezza
Il Cinghialino al buio, atti vandalici e droga
L’Enel ha murato le cassette di derivazione che vengono danneggiate e utilizzate come deposito degli stupefacenti
GROSSETO
È una settimana che il gestore del bar che si trova sul bastione Mulino a Vento è al buio. I lampioni di Enel Sole sono stati spenti per una settimana e sulle Mura, in quella zona, si vedevano soltanto le luci del bar che riuscivano a malapena a illuminare il bancone e poco più lontano. Una situazione di estremo disagio per chi porta avanti quell’attività: al buio, è più facile non essere visti ed è anche più facile farla franca, se succede qualcosa.
La segnalazione è stata girata all’amministrazione comunale che si è attivata subito chiamando Enel Sole, che gestisce quei punti luce. Ma i primi interventi sono stati fatti ieri, quando i tecnici hanno cominciato a murare le cassette di derivazione a parete. Perché sono quelle ad essere prese di mira dai vandali e non solo: spesso, sono state utilizzate anche come nascondiglio per la droga.
Era dunque necessario che fossero rese inaccessibili perché ad ogni atto vandalico sono corrisposte serate di buio pesto.
Il gestore del locale ha avvertito il Comune, l’amministrazione ha chiamato Enel. «Ma fino a ora - dice il vicesindaco Luca Agresti - Non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Per questo abbiamo convocato i responsabili del servizio». Enel però, che era a conoscenza del problema, ieri è intervenuta di nuovo per murare e rendere più difficilmente accessibili le cassette di derivazione a parete, cercando di evitare così che possano essere rovinate di nuovo.
«La situazione dovrebbe essere in buona parte risolta - spiegano dalla società - Ieri sera sono state fatte anche le prove di accensione e già ieri sera la situaizone era migliorata. La prossima settimana i nostri tecnici Enel Sole faranno anche sopralluogo con il Comune per valutare la situazione e per mettere in cantiere possibili interventi di ulteriore potenziamento».
È un lavoro delicato quello che stanno svolgendo i tecnici della società perché il contesto architettonico delle Mura non permette manovre troppo ampie. Gli interventi ovviamente vengono tutti concordati sia con l’amministrazione comunale che con la Sovrintendenza.
Sulle Mura, dove stasera torna anche lo Street Food, quello dell’illuminazione è un nodo centrale. L’amministrazione comunale ha aggiudicato i lavori per installare l’impianto di illuminazione e la gara da 300mila euro se l’è aggiudicata una ditta di Caserta, la Eni srl, che ha vinto proponendo un ribasso del 23,4%. I lavori costeranno 192.508,96 euro (186.425,18 di importo di aggiudicazione più 6.083,78 di oneri per la sicurezza) e i soldi saranno ricavati dalla tassa di soggiorno.
Un’opera ritenuta centrale dall’amministrazione comunale proprio per evitare che quello spazio cittadino, simbolo di Grosseto, sia continuamente tenuto sotto scacco dai vandali e dagli spacciatori che in più di un’occasione sono stati sorpresi a nascondere droga nei vari anfratti, consapevoli di essere difficilmente visti. Complice il buio, appunto, che da una settimana è tornato a calare sul Cinghialino, in contemporanea con il tramontare del sole. —
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