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massa marittima 

Chiudono le persiane con il poliuretano

Giulia Sili
Chiudono le persiane con il poliuretano

La polizia municipale avvia un’indagine: erano pericolanti e potevano cadere sui tavoli della pizzeria ferendo i clienti

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MASSA MARITTIMA

Le persiane di quell’appartamento erano probabilmente pericolanti ma la soluzione trovata per evitare il crollo della struttura in legno a molti è sembrata decisamente sopra le righe.

Le finestre in questione si trovano sopra il bar pizzeria il Pianello a Prata, proprio in piazza Guerrazzi, un luogo del paese piuttosto frequentato. I proprietari di quell’immobile posto al terzo piano hanno probabilmente pensato che quelle vecchie persiane, proprio sopra alla pizzeria, avrebbero potuto essere un pericolo per i clienti seduti nei tavoli esterni dell’attività.

La toppa però è peggiore del buco perché invece di rimuovere i serramenti i proprietari hanno pensato di sigillare il tutto con la schiuma di poliuretano. Le stecche adesso sono sigillate e il rischio crolli è stato forse azzerato ma la schiuma gialla fuoriuscita dalle fessure ha prodotto un risultato totalmente antiestetico, tanto che in molti se ne sono lamentati. La foto è stata postata sulla pagina Facebook dedicata alla frazione di Massa Marittima e in molti hanno puntato il dito contro il Comune. L’amministrazione non ha però commissionato il lavoro: «Non si tratta di un immobile del Comune – ha spiegato l’assessore Maurizio Giovannetti – quel palazzo ha dei proprietari e l’amministrazione non ha commissionato nulla. Chi ha eseguito i lavori ha probabilmente messo in sicurezza le persiane senza informare nessuno». Ma se l’intervento è oggettivamente pessimo dal punto di vista estetico, non è chiaro se sia anche illegittimo: «Abbiamo incaricati la polizia locale di fare delle indagini per capire cosa sia successo», continua Giovannetti.

L’intervento messo in atto da un privato potrebbe essere infatti illecito e su questo sarà necessario fare luce. Da una prima ricostruzione sembra però che l’immobile sia adesso di proprietà di un istituto bancario, forse frutto di un pignoramento.

Il Comune è venuto a sapere della cosa dalla pagina Facebook di Prata ma nessuna segnalazione è stata fatta ufficialmente: «Il Comune fino ad oggi non ha ricevuto nulla – spiega il sindaco Marcello Giuntini – la proprietà ha agito per conto proprio e nessuno ha segnalato la cosa tramite i canali istituzionali. Ci siamo già attivati per risolvere la questione ma quando ci sono questo tipo di problemi invito i cittadini a fare le segnalazioni sul sito del Comune o al limite sulla pagina Facebook civica. C’è l’idea che i social network siano il luogo adatto dove mostrare quello che non va ma le segnalazioni vanno comunque fatte al Comune – continua Giuntini – Chiaro che questi siti sono seguiti dagli amministratori ma non è un monitoraggio costante e il rischio è che le notizie non arrivino poi a destinazione». —



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