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Strade «da terzo mondo» Raccolta di firme a Prata

Giulia Sili
Strade «da terzo mondo» Raccolta di firme a Prata

Asfalto da rifare e buche: Giuntini ricorda l’impegno già preso, attesa per i soldi Massa Comune presenta una mozione. I fondi saranno presto messi a bilancio

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MASSA MARITTIMA

Il centro storico di Prata necessita di interventi di manutenzione straordinaria e dopo le segnalazioni oggi l’argomento è divenuto materia per un attacco politico.

Durante l’ultimo incontro che si era tenuto con il sindaco Marcello Giuntini al Teatro della frazione era stato preso un impegno per il rifacimento di due vie. Ma negli ultimi mesi la tensione è salita e il consigliere di Massa Comune ha avviato una crociata presentando una mozione dal titolo “interventi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di via Castellazzo, via Nuova e strada cimiteriale di Prata” seguita da una raccolta firme. «Constatato che mai si è mosso nel concreto per affrontare opportunamente l’annosa questione del decoro urbano della frazione – recita la mozione – osservato che le vie versano in uno stato di degrado strutturale tale da non garantire la sicurezza dei cittadini, il gruppo consiliare impegna il sindaco e l’amministrazione a interventi di manutenzione straordinaria».

I consiglieri definiscono poi «da terzo mondo» la situazione delle vie cittadine.

I lavori verranno fatti ma Giuntini sottolinea che l’impegno era già stato preso prima che se ne interessasse Massa Comune: «Avevo già spiegato durante l’assemblea pubblica che si era tenuta al teatro quali fossero i nostri piani – dice Giuntini – Gli interventi si realizzeranno con due forme di finanziamento: con i canoni minerari e con gli oneri di urbanizzazione. Fondi che sono spendibili quando vengono accertati al bilancio. Avevo detto che i lavori sarebbero stati fatti e così sarà. Abbiamo solo dovuto aspettare i fondi». Per Giuntini la raccolta firme per richiedere dei lavori già concordati rischia inoltre di delegittimare il ruolo del consiglio di frazione: «Il mio apprezzamento nei confronti del consiglio di frazione di cui ho fatto parte è massimo – replica oggi Verniani – li ho addirittura invitati a scrivere una nota che affianchi la mozione; inoltre ricordo che i mezzi di azione propri del consiglio di frazione e di un consigliere sono ben diversi e che il sottoscritto ha agito in conformità al regolamento comunale».

Verniani chiede poi per quale motivo i lavori non sono inclusi nel programma triennale delle opere pubbliche: «Nel programma ci vanno le opere sotto i 100 mila euro – spiega Giuntini – i lavori per via Castellazzo e via Puglia hanno degli importi inferiori e rientrano quindi nelle manutenzioni straordinarie».

Verniani, che nel frattempo ha collezionato una serie di fotografie che documentano lo stato della frazione, resta comunque diffidente: «Crederò all’avvio dei lavori solo dopo aver visto la delibera di giunta». —

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