La manifestazione
Stangata bus sugli studenti, il Comune rimborsa
Bellumori: «Non lasciamo sole le famiglie». Previste tre fasce chilometriche, uffici municipali aperti per aiutare le pratiche
CAPALBIO
L’inizio dell’anno scolastico ha portato, per le tasche dei genitori che hanno figli che frequentano le scuole superiore lontano da casa e si spostano col pullman, una brutta sorpresa: un notevole aumento degli abbonamenti.
Il Comune di Capalbio, consapevole della difficoltà che questo può comportare per le famiglie, ha deciso di non lasciarle sole. Nella giunta comunale di ieri ha previsto una serie di azioni – spiega il sindaco Luigi Bellumori – «destinate ad abbattere il maggior onere da sostenere per gli abbonamenti da settembre 2018, sostenuto dalle famiglie degli studenti frequentanti le classi dei corsi della scuola secondaria di 2º grado. Un aumento mensile di circa 7 euro rispetto alla primavera scorsa».
L’amministrazione capalbiese ha individuato 3 fasce chilometriche: da 0 a 30 km; da 30 a 50 km e oltre i 50 km di distanza con un rimborso massimo di 50 euro. Per ottenere il rimborso dovrà essere presentata la richiesta con l’attestato di frequenza della scuola e il pagamento dell’abbonamento.
«La giunta – aggiunge Bellumori – ha anche previsto che l’ufficio scuola sia disponibile negli orari di apertura a supportare l’inserimento dei dati della procedura, per stampare l’attestazione per l’agevolazione valida per l’eventuale riduzione ai fine Isee del costo degli abbonamenti».
La giunta comunale – spiega il sindaco – «al netto delle considerazioni fatte a mezzo stampa dalla governance della Tiemme vuole fare presente il disagio arrecato agli utenti della scuola eliminando l’abbonamento settimanale che di fatto preclude l’opportunità di diluire il costo mensile dell’abbonamento stesso».
Così, per alcune famiglie, «questo è diventato un vero e proprio balzello per i mesi di settembre, dicembre, aprile e giugno. Mesi nei quali le famiglie pagano il mensile (il giornaliero è oltremodo oneroso), ed in realtà il servizio non è fruito per la chiusura delle lezioni scolastiche. Insomma – sottolinea Luigi Bellumori – una fregatura bella e buona: vengono incassati gli abbonamenti per intero e gli studenti non vanno a scuola perché è festa».
Il prossimo 3 ottobre l’assessore regionale ai Trasporti ed alla Mobilità Vincenzo Ceccarelli incontrerà i sindaci e la Provincia. Orbetello discuterà degli eventuali rimborsi nella prossima giunta. Monte Argentario al momento non ha preso decisioni. —
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